Sogno e memoria. Per una psicoanalisi della preistoria.
9788898284078
L'analisi del comportamento umano e delle sue esternazioni grafiche nell'arte apportano nuove prospettive alle
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Italian
Pages 180
Year 2014
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Table of contents :
Introduzione
Questo documento riassume i principali temi e concetti emersi da una raccolta di saggi presentati a convegni di psicoanalisi e psicologia da un paletnologo. I testi esplorano una vasta gamma di argomenti, dalla natura dell'utopia alla funzione della memoria, dalla percezione dello spazio e del tempo alle dinamiche culturali e sociali delle società tribali, fino al ruolo dei tabù, dei miti e della creatività umana. Un filo conduttore è l'analisi di come le società preistoriche e tribali, in particolare gli aborigeni australiani, rivelino aspetti fondamentali dell'esperienza umana, spesso trascurati nella cultura occidentale.
Temi Principali
1. La Natura dell'Utopia:
○ L'utopia è presentata non solo come un ideale sociale o politico, ma come una "vocazione primordiale o primaria dell’uomo," sempre presente a livello sommerso e latente.
○ L'utopia si manifesta in vari modi: in concetti politici, religiosi e sociali, ma anche nei miti (come il Minotauro o la Torre di Babele) che mostrano "ambiguità nelle loro metafore."
○ Viene evidenziato come l'utopia può generare armonia, ma anche traumi e violenza, specialmente nell'integralismo utopico.
○ Il testo esplora la progressione di concetti utopici attraverso la storia da Platone a Thomas More.
○ La grande migrazione, mossa dalla curiosità, è vista come una trasformazione dell'utopia in realtà e quindi fondativa dell'identità umana.
○ L'utopia è legata alla "vocazione" individuale, come alternativa alla realtà, e ogni persona ha la "vocazione all'utopia."
○ Citazione chiave: "Ci si chiede se l’utopia non sia una vocazione primordiale o primaria dell’uomo."
2. Memoria e Identità:
○ La capacità di memorizzare il passato è una caratteristica fondamentale dell'Homo sapiens, che distingue la specie dagli altri animali, i quali memorizzano l'antecedente con l'istinto.
○ L'arte preistorica è considerata una testimonianza di questa capacità di storicizzazione.
○ Viene fatta distinzione tra passato prossimo e passato remoto, e la loro importanza nella cultura. Le società di cacciatori e raccoglitori arcaici enfatizzano un "passato remoto assoluto", mentre le società agricole e complesse danno più importanza al "passato prossimo".
○ La memoria è influenzata sia da esigenze individuali che da condizionamenti sociali e culturali. Vi è una "memoria naturale e una memoria indotta".
○ L'acquisizione della coscienza storica è essenziale per la cultura e per la capacità comunicativa.
○ Citazione chiave: "La vera storia è la preistoria. Dopo la preistoria c’è solo cronaca."
3. Percezione di Spazio e Tempo:
○ Il concetto di spazio è strettamente legato ai miti di origine, con una struttura concettuale che comprende il momento della creazione, lo spazio della creazione e i territori della grande migrazione.
○ Nelle società tribali, lo spazio non è statico ma dinamico, animato e associato a spiriti.
○ La scelta del luogo per abitare non è solo funzionale, ma anche dettata da considerazioni ideologiche e spirituali.
○ Gli aborigeni australiani intendono lo spazio come "percorsi" e "impronte" lasciate dagli spiriti ancestrali.
○ Gli aborigeni non hanno la concezione lineare del tempo tipica occidentale, ma un presente che è la continuazione dell'epoca dei sogni. Il passato è sempre presente e il futuro è un prolungamento del presente.
○ Citazione chiave: "Il concetto di spazio è precedente allo spazio stesso."
4. Società Tribali e la Loro Saggezza:
○ Le società tribali come gli aborigeni australiani hanno sistemi di organizzazione sociale complessi, con clan autonomi, riunioni sociali importanti e un forte legame con gli spiriti ancestrali e i luoghi sacri.
○ I luoghi sacri sono punti di riferimento identitari fondamentali, e la loro dissacrazione provoca la perdita dell'identità.
○ Le leggi tribali non sono scritte ma tramandate attraverso l'arte rupestre e la narrazione orale, con un ruolo chiave per gli iniziati.
○ La società mette alla prova il "saggio" (il karadji), che deve conoscere e interpretare le tradizioni per il bene della comunità.
○ Il pensiero filosofico non è un'esclusiva europea, l'Homo sapiens esercita capacità di pensiero filosofico da sempre.
○ Citazione chiave: "L’Homo sapiens, a quanto pare, è veramente sapiens fin dai suoi primordi."
5. Relatività di Realtà e Immaginario:
○ Il testo mette in discussione la definizione di "reale" e "immaginario", suggerendo che la realtà percepita dagli aborigeni può essere vista come immaginaria da occidentali e viceversa.
○ Le leggi dei popoli tribali, derivate dagli spiriti, sono considerate più "reali" delle leggi occidentali, create dall'uomo e quindi mutevoli.
○ Il passato antico, "l'epoca dei sogni", è sempre presente e influenza la vita degli uomini, e la vera storia è la preistoria.
○ Citazione chiave: "Le leggi di l'uomo bianco sono frutto della sua immaginazione".
6. Influenza della Dieta sulla Cultura:
○ La dieta ha un ruolo importante nel plasmare il comportamento, il senso del gusto e la struttura cognitiva.
○ Vengono confrontate le diete di coltivatori e cacciatori-raccoglitori, con conseguenti differenze fisiche e comportamentali.
○ La prevalenza di figure vegetali nell'arte rupestre è correlata a diete vegetariane e l'uso di allucinogeni.
○ Cambiamenti di dieta possono provocare cambiamenti di consuetudini e riflessi pertinenti nel sistema cognitivo.
○ Citazione chiave: "La fame e la sete hanno da sempre influenzato i processi mentali dell’uomo come di altri animali."
7. Il Tabù come Costrutto Sociale:
○ Il tabù è un'istituzione sociale che impone regole di comportamento e garantisce la disciplina, ma può anche avere un'altra funzione: quella di provocare un'identità specifica del gruppo.
○ I tabù riguardano prevalentemente sesso, cibo e territorio.
○ I tabù cambiano con l'evolversi della società, e infrangerli può essere visto come un atto di liberazione.
○ Il testo considera anche la funzione del tabù nell'ambito dei divieti alimentari (es. carne di maiale), territoriali (aree interdette) e sociali (regole sessuali e matrimoniali).
○ La narrazione biblica inizia con un tabù e l'infrazione dello stesso come mezzo per acquisire la facoltà di giudizio.
○ Citazione chiave: "I tabù sono la base dell’etica e regolano il comportamento sociale."
1. Miti, Delirio e Verità:
○ Il mito è una costante del processo cognitivo umano, con radici nella memoria, archetipi e processi di idealizzazione.
○ Il testo confronta diversi miti, dal Purusa vedico a quelli biblici, evidenziando come le narrazioni bibliche si colleghino a archetipi.
○ Il termine “delirio” è spesso usato per descrivere le credenze altrui, anche se la religione, data la sua diffusione, non può essere vista come tale.
○ Viene proposto un punto di vista "marziano" per analizzare le credenze umane, in cui le religioni potrebbero essere considerate "Delirium fide."
○ Citazione chiave: "Fin dalle origini l’uomo alimenta il mito e il mito alimenta l’uomo."
2. Estetica e Significato nell'Arte Preistorica:
○ L'estetica nell'arte preistorica è spesso legata al significato e al messaggio concettuale, più che alla mera bellezza formale.
○ L'uomo preistorico raccoglieva pietre dalle forme particolari non per fini estetici, ma per il loro significato.
○ Il "bello" era il messaggio, il contenuto.
○ Il sito di Har Karkom è presentato come una delle prime manifestazioni di creatività non funzionale, dove la selezione e il raggruppamento di pietre naturali creano un santuario.
○ Citazione chiave: "Il bello per noi può essere solo ciò che noi consideriamo bello."
3. Creatività e Ambiente:
○ La creatività è una reazione all'ambiente e alle risorse.
○ La creatività è connessa alla memoria ed è vista come esternazione, comunicazione e affermazione dell'io.
○ Il benessere materiale può inibire la creatività, come dimostra l'esempio degli Aranta che hanno perso la loro ispirazione artistica una volta introdotti i confort occidentali.
○ La creatività è stata focalizzata su esigenze spirituali, e ha confini definiti dal rapporto tra individuo e ambiente.
○ Citazione chiave: "Il bisogno, l’esigenza sono sempre stati motivo di creatività."
Conclusioni
I saggi esaminati offrono una prospettiva profonda e multiforme sulla natura umana, attraverso l'analisi di culture preistoriche e tribali. Mettono in discussione molte delle nostre concezioni occidentali riguardo alla realtà, alla memoria, al tempo, allo spazio, all'arte e alla società, invitandoci a riconsiderare la nostra posizione nel mondo e la nostra relazione con il passato. L'approccio interdisciplinare, che unisce la paletnologia alla psicoanalisi e alla psicologia, rivela la complessità e la ricchezza dell'esperienza umana e offre preziose lezioni per il nostro presente e futuro.