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Italian Pages [124] Year 2019

CAGLIOSTRO
Rituali della Massoneria Egiziana PSICHE2
Titolo: Autore:
RITUALI DELLA MASSONERIA EGIZIANA CAGLIOSTRO
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O Casa editrice Psiche 2, Libreria Mistica e Spirituale Video impaginazione: Psiche 2 Copertina: Psiche 2 Fotografie in copertina cura di: F. Calorio I' Edizione: Luglio 20I9 ISBN: 978-88-99864-71-2 Questo volume è stato stampato presso: Universal Book s.r.l., Rende (CS) Finito di stampare: Luglio 2019 Stampato in Italia - Printed in Italy
SOMMARIO
PREFAZIONE ALLA PRESENTE EDIZIONE ............VII TESTAMENTO FILOSOFICO DI CAGLIOSTRO ..••..•• 15 MEDITAZIONE PER GLI APPARTENENTI ALLA MASSONERIA EGIZIANA ........................ ................ 21 DOGMA •..••••••••••••••••.•..•••.••••.••..••...••..••••••••...••••••.••••• 25 STATUTI E REGOLAMENTI. .................................... 29 RICEZIONE DI UN'APPRENDISTA NELLA LOGGIA EGIZIANA FONDATA DAL GRAN COFT0 ••.•.•..•....• 41 PREPARAZIONE DELLA LOGGIA.............................. 41 APRETURA DELLA LOGGIA ..................................... 44 GiURAMENTO
.
.
... ........................... ..........................
47
CATECHISMO............................................................. 48 IL SEGNO .................................................................... 51
RICEZIONE DI UN'APPRENDISTA AL GRADO DI COMPAGNO .....•.........•..................... Sl PREPARAZIONE DELLA LOGGIA
...........................
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RICEZIONE ................................................................. 83
LA VERA APERTURA DI UNA LOGGIA EGIZIANA ...........................•...•.... 85
DISCORSO DEL VENERABILE MAESTRO ..••..••..••...• 87 GIURAMENTO··························································· 89 TAVOLA DI MAESTRO NELLA LOGGIA EGIZIANA
......................................
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RICEZIONE PER L'ORDINE DI MAESTRO INTERNO DELLA LOGGIA EGIZIANA ....••.•..••..•••..••. 95 RICEZIONE ••..••..•.••....•..•.••..•...•..•...••..••..•••....•.••...••...
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CATECHISMO DEL MAESTRO IN LOGGIA EGIZIANA...................••..••••••••••••.•...... 113 QUARANTENE •••••••••••••••••.••••.•.•.•..........•.......•........ ll7 PRIMA QUARANTENA PER OTTENERE IL PENTAGONO E DIVENIRE MORALMENTE PERFETTO ••••.•.•••.....••••...117 SECONDA QUARANTENA SPIRITUALE PER RINGIO VANIRE E DIVENTARE FISICAMENTE PERFETTO.
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PREFAZIONE ALLA PRESENTE EDIZIONE
Di Cagliostro nessuno in realtà sa nulla. Era un ciarlatano? Un taumaturgo? Un grande mago? Si chiamava Alessandro o Giuseppe? Sinceramente non è questo che conta. Ai fini della presente pubblicazione, ciò che importa è il contenuto del testo, non la vita o il gossip relativo a chi lo ha scritto. E poi siamo sicuri che i Rituali della Massoneria Egiziana siano dav vero stati scritti dal Conte di Cagliostro? Negli anni e con l'esperienza ho imparato a dubitare di tutto. Ho compreso che una sola monolitica verità non esiste e mai potrà esistere finché l'uo mo non cambierà il suo punto di vista, finché il paradigma non sarà rovesciato - ognuno per sé. Detto ciò qualcosa di concreto lo abbiamo; i documenti che la storia ci ha lasciato e su questi dobbiamo basarci per avere un'idea libera.
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CAGLIOSTRO R I TUA L I DELLA MASS O N E R I A EGI ZIA N A
Proponiamo in questo volume i Rituali della Massoneria Egiziana di Cagliostro per come ci sono pervenuti dalla storia, in una traduzione praticamente interlineare, senza omissioni e interpretazioni sommarie o di comodo. Si è scritto tanto sulla vita di Alessandro Conte di Cagliostro o Giuseppe Balsamo che sia, ognuno pensi ciò che vuole in merito, ma si è svelato poco, soprattutto in Italia e al grande pubblico, di ciò che Cagliostro faceva realmente. Riunendo in un unico testo i rituali d' iniziazione ai tre gradi della massoneria a lui attribuiti, il suo testamento filosofico, la preghiera ad uso degli iniziati alla massoneria egiziana e le famose quarantene, proveremo ad aprire uno squarcio diretto, senza il filtro dell'esegesi spiritualistica a tutti i costi. Denis Labourè ci dice: è dali 'espressione Arcana Arcanorum che designa dei materiali, insegnamenti e ritua li, dai quali Caglios tro attinse nel corso dei suoi n umerosi viaggi negli Ordini iniziatici d 'Europa. Il suo insegnamento non evocava gli Arcana Arcanorum, ma il Secreto Secre torum (il Segreto dei Segreti), che signifìca la stessa cosa. Insegnamen ti e rituali sorti
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P REFAZ I O N E A L L A P RESENTE E D I Z I O N E
da questi materiali sono rivelati al vertice di numerosi Ordini iniziatici in forme diverse.
Bene ma che significa? L'uomo limitato al suo stato d'essere incarnato su questo pianeta, un piccolo mondo tra l'infinita miriade di altri pianeti e sciami di galassie e sistemi, è in grado di codificare un metodo esatto e universale per cogliere anche solo minimamente il significato di Arcano degli Arcani? Personalmente credo di no, credo al contrario che l'uomo abbia avuto il genio di inventare modalità d'azione per consolarsi, nel cuore suo sa bene di non essere fisicamente al centro dell'universo, quindi si è auto-promosso "sacerdote" e medium di un principio che non può conoscere se non nella limitata porzione del suo bisogno verso il trascendente. Rivelare significa: velare di nuovo. Dio nessuno l' ha visto e il Geova1 di cui parla Ca gliostro nei suoi rituali, a cui bisogna tendere il fianco e chinare il capo certamente non è Dio in senso assoluto, non è Dio in senso trascendente.
1 Corruzione del nome Iavè che Cagliostro scrive Jheovah e ap pella con il termine Gran Dio.
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IX
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CAGLIOSTRO R I TUA LI D E L LA M A S S O N E R I A E G I Z I AN A
Leggendo il vecchio testamento in senso lette rale, si capisce molto bene che il concetto di Dio inventato dai teologi non è contemplato e che Geova è uno dei tanti nomi, uno di quei tanti che in un epoca remota dell'umanità ha stretto un patto con una piccola porzione di un popolo mediorientale, ed è questa alleanza che Caglio stra rivendica per sé e per i suoi discepoli. Partendo da queste considerazioni, vedremo che nei Riti della Massoneria Egiziana di Cagliostro, di "egiziano" c'è ben poco, almeno nel senso classico del termine. Non troviamo riferimenti alle deità egizie, né nella forma, né nel nome, piuttosto troviamo vari e ricchi riferimenti all'ermetismo operativo, alla cabala e soprattutto al substrato ebraicizzante già pre sente in quella che il Gran Cofto descrive come massoneria ordinaria. Cagliostro afferma che gli Eletti di Dio sono i discendenti di Enoc, Elia, Mosè e Salomone, identificando Dio in quel Geova di cui abbiamo parlato. Colui che creò l'uomo a sua immagine, che prima dell'uomo stesso creò la Materia Prima o Prima Materia. Ormai tutti sanno che nel Vecchio Testamento ci sono molti nomi per indicare Dio. Parecchi
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P REFAZ IONE A L L A PRESENTE E D I Z I O N E
studiosi di ebraico antico sono concordi anche sul fatto che questi innumerevoli nomi siano da attribuire a "personalità " diverse, in Genesi dunque non è Geova che "crea" l'uomo a sua immagine e somiglianza, ma è/sono Elohim (il termine è plurale): La parola Elohim può significare cose diffe renti, può significare persone speciali, può significare Giudici e può essere un modo per indicare Dio. Dunque Il termine significa anche Dio. Che il termine Elohim sia gram maticalmente plurale è noto da fin dall'ini zio della storia, non c'è nessunissima novità e anche nell 'an tichissima esegesi notavano che c'è un 'incongruenza di questo nome che compare nella prima frase della Genesi: All 'inizio creò Elohim il cielo e la terra. Creò è singolare, Elohim è plurale. (RAV. DI SEGNI- RABBINO CAPO DI ROMA)
Dunque a chi si rivolgeva Cagliostro realmente nelle sue invocazioni? Era a conoscenza della pluralità di cui gli stessi Rabbini confermano l'e sistenza? Cagliostro conosceva l'ebraico antico? Chi o cosa era per lui Dio? Sono domande a cui non è possibile dare una risposta. Vale però la
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XI
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CAGLIOSTRO R I TUA L I D E L L A M A S S O N E R I A EG I Z I ANA
pena considerare il fatto che il moderno concetto di Dio, viziato dalla teologia, non può essere con ciliabile al pensiero che ne avevano gli antichi. Scrivo ciò perché credo sia giunto il momento di guardare le tradizioni per quello che sono, codi ci di un rapporto tra gli uomini e
"qualcos'altro",
spesso interrotti e perpetuati con i mezzi della fantasia. Non c' è nulla di trascendente se non nella convinzione del singolo, che decide voluta mente di aderire a delle credenze, derivate a mio parere, da qualcosa di molto fisico. La Gnosi di uno non è superiore a quella di un altro. Voglio ricordare al lettore che il testo che pub blichiamo è libero da copyright ma anche dal segreto iniziatico, essendo pubblico in Francia e in altre parti del mondo da decenni. Nessuno tra l'altro potrebbe essere in grado di assurgere alle vette della conoscenza semplicemente leggendo degli statuti e regolamenti, riti di iniziazione sommari o le
indicibili
quarantene, perché le
chiavi dell'Arcano di cui molti si riempiono la bocca sono custodite a tripla mandata e non pos sono essere comunicabili da nessuno, certamente non è chinando il capo a Geova che queste chiavi arriveranno
magicamente nelle nostre mani.
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P REFAZ I O N E A L L A PRESENTE E D I Z I O N E
Pubblicando questo volume non facciamo torto a nessuno, perché non è patrimonio di alcuna organizzazione. Noi lo pubblichiamo per quello che è: un documento storico.
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TESTAMENTO FILOSOFICO DI CAGLIOSTRO
Non ho tempo né luogo; al di fuori del tempo e dello spazio, il mio essere spirituale vive la sua scintilla di esistenza e, se mi tuffo nel mio pen siero risalendo attraverso i secoli, se estendo il mio spirito a un modo di esistenza molto lonta no da quello che tu percepisci, io divento quello che desidero. Partecipando consapevolmente all'Essere Assoluto, regolando la mia azione se condo l'ambiente che mi circonda. Il mio nome è quello del mio ufficio, perché sono libero; il mio paese è quello in cui momentaneamente aggiusto i miei passi. Da ieri, se lo desideri, cre scendo con anni vissuti da antenati che erano estranei a te; o domani, con l'orgoglio illusorio di una grandezza che potrebbe non essere mai tua; Io sono Colui che è.
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CAGLIOSTRO R I TUALI D E L L A M A S S O N E R I A E GIZ I A N A
Ho un solo Padre; diverse circostanze della mia vita mi hanno fatto sospettare su questo argomento grandi e toccanti verità; ma i misteri di questa origine, e le relazioni che mi uniscono a questo sconosciuto Padre, sono e rimangono i miei segreti, come a coloro che saranno chia mati a divinarli, a vederli come me, a capire e a comprendere. Per quanto riguarda il luogo, nel momento in cui il mio corpo materiale, una quarantina di anni fa, si è formato su questa terra; per quanto riguarda la famiglia che ho scelto per questo, voglio ignorarlo; Non voglio ricordare il passato per non aumentare le già pe santi responsabilità di chi mi conosceva, perché è scritto: "Non farai cadere il cieco". Non sono nato dalla carne né dalla volontà dell'uomo; Sono nato dallo spirito. Il mio nome, ciò che è mio e di me, con cui ho scelto di apparire in mezzo a voi, è ciò che rivendico. Quello con cui sono stato chiamato alla mia nascita, quello che mi è stato dato nella mia giovinezza, quello sotto il quale, in altri tempi e luoghi, ero conosciuto, li ho lasciati, come avrei lasciato abiti fuori moda e inutili. Eccomi: sono Nobile e Viaggiatore; Io parlo e la tua anima trema di vecchie parole; una voce dentro di te, che era rimasta silenziosa per lungo
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T E S TA M E NTO F I LOS OFICO DI CAG L I O S T RO
tempo, risponde al mio richiamo; Io agisco e la pace ritorna ai vostri cuori, salute nei vostri cor pi, speranza e coraggio nelle vostre anime. Tutti gli uomini sono i miei fratelli; tutti i paesi mi sono cari; Io li cammino in modo che ovunque lo Spirito possa scendere e trovare un modo per te. Chiedo solo ai re, il cui potere io rispetto, quell'o spitalità nelle loro terre, e, quando mi è concesso, passo, rendendomi il più buono possibile; ma sto solo passando. Sono un nobile viaggiatore? Come il vento del Sud, come la luce abbagliante del Sud che caratterizza la piena conoscenza delle cose e la comunione attiva con Dio, vengo verso il Nord, verso la nebbia e il freddo, lasciando ovunque nel mio passaggio alcune parti di me stesso, spendendo me stesso, diminuendo me ad ogni stazione, ma !asciandoti un po'di chiarezza, un po' di calore, un po 'di forza, finché non mi sarò finalmente fermato e definitivamente giunto alla fine della mia carriera. Io Sono Cagliostro. Perché hai bisogno di qualcosa in più? Se tu fossi figlio di Dio, se la tua anima non fosse così vanitosa e così curiosa, avresti già compreso: ma hai bisogno di dettagli, segni, parabole. Ma ascolta! Tornare indietro nel passato, dal momento che lo vuoi.
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CAGLIOSTRO R I T UA L I DE LLA M A S S O N E R I A EGIZ I A N A
Tutta la luce viene dall'Oriente; tutta l'iniziazione, dall'Egitto; Avevo tre anni come te, allora sette anni, poi l'età dell'uomo, e da quell'età non contavo più. Tre anni compiono ventuno anni e realizzano la pienezza dello sviluppo umano. Nella mia prima infanzia, sotto la legge del rigore e della giustizia, ho sofferto in esilio, come Israele tra le nazioni straniere. Ma come Israele aveva con sé la presenza di Dio, come Metatron lo manteneva nelle sue vie, così un angelo potente mi guardò, diresse le mie azioni, illuminò la mia anima, sviluppando in me le forze latenti. Era il mio maestro e la mia guida. La mia ragione si stava formando e diventan do più precisa; Mi chiedevo, studiavo, e mi rendevo conto di tutto ciò che mi circondava; Ho viaggiato, diversi viaggi ho compiuto, tanto attorno alla camera delle mie riflessioni come nei templi e nelle quattro parti del mondo; ma quando volevo penetrare l'origine del mio essere e ascendere a Dio in un impulso della mia anima, allora la mia impotente ragione taceva e mi lasciava alle mie congetture. Un'amore mi ha attirato verso ogni creatura in modo impulsivo, un'ambizione irresistibile, un profondo senso dei miei diritti su tutte le cose
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T E STAM E NTO F I LOS O F I CO DI CAG L I O S T RO
dalla Terra al Cielo, mi ha lanciato e mi ha spinto verso la vita, e l'esperienza progressiva delle mie forze, la loro sfere d'azione, il loro gioco e i loro limiti erano la lotta che dovevo sostenere contro le potenze del mondo; Ero abbandonato e tentato nel deserto; Ho lottato con l'angelo come Giacob be, con gli uomini e con i demoni, e questi, vinti, mi hanno insegnato i segreti che riguardano la presa dell'oscurità in modo che non possa mai perdermi in nessuna strada da cui non si ritorna. Un giorno, dopo tanti viaggi e anni! Il cielo ha ri sposto ai miei sforzi: si è ricordato del suo servitore e, vestito con abiti nuziali, ho avuto la grazia di es sere ammesso, come Mosè, davanti al Signore. Da quel momento in poi ho ricevuto, con un nuovo nome, una missione unica. Libero e maestro della mia vita, ho pensato solo a usarlo per l'opera di Dio. Sapevo che avrebbe confermato le mie azioni e parole, come vorrei confermare il suo nome e il suo regno sulla terra. Ci sono esseri che non hanno più angeli custodi, io sono uno di loro. Questa è la mia infanzia, la mia giovinezza, come le vostre richieste di spirito inquieto e ansioso; ma se è durata più o meno anni, se fosse nella terra dei vostri padri o in altre terre, cosa vi importa?
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CAGLIOSTRO R I TUA L I D E L LA M A S SON E R I A E G I Z I AN A
Non sono un uomo libero? Giudicate la mia mo rale, cioè le mie azioni; dite se sono buone, dite se ne avete viste di più potenti e, di conseguenza, non occupatevi della mia nazionalità, del mio rango e della mia religione. Se, seguendo il felice corso dei vostri viaggi, alcuni di voi un giorno si avvicineranno a quelle terre dell'Est che mi hanno visto nascere, ricordatevi di me, pronunciate il mio nome e i servi di mio Padre apriranno davanti a voi le porte della Città Santa. Quando tornerete dite ai vostri fratelli se ho abusato di voi con un falso prestigio, se ho preso qualcosa in casa vostra che non mi apparteneva!
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MEDITAZIONE PER GLI APPARTENENTI ALLA MASSONERIA EGIZIANA
Onora il Grande Architetto dell 'Universo Ama il tuo prossimo. Non fare il male Fai il bene. Lascia parlare gli uomini.
Il vero culto del Grande Architetto consiste nella buona morale. Quindi fai il bene per se stesso. Mantieni sempre la tua anima in stato di purezza. Per apparire degnamen te davanti al Grande Architetto dell 'Universo, come i buoni,
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CAGLIOSTRO RITUA L I DELLA MASSO N E R I A E G I Z I A N A
fuggi i malvagi, abbi pietà dei deboli, ma non odiare n essuno. Parla in modo sobrio con i grandi, con cau tela con gli uguali, sinceramen te coni tuoi amici, gen tilmente con i più piccoli, tenera men te con i poveri. Non adulare tuo fratello: è un tradimento. Se tuo fratello ti lusinga, temi di corromperti. Ascolta sempre la voce della tua coscienza. Sii il padre dei poveri: ogni sospiro che la tua durezza prenderà da loro aumenterà il nume ro di maledizioni che ti cadranno sulla testa. Rispetta il viaggiatore straniero, aiutalo; la sua persona è sacra per te. Evita le liti; non reagire contro gli insulti. Metti sempre la ragione dalla tua parte. Rispetta le donne; mai abusare della loro debolezza, meglio morire che disonorarle. Se il Grande Architetto ti dà un fìglio, rendi grazie, ma trema sul deposito che ti lascia e aflìda.
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M E DITAZ I O N E E R G L I AP PA RT E N ENTI A L L A M ASSO N E R I A E G I Z I A N A
Sii per questo bambino l 'immagine della divinità. Lascia che ti tema fìno a q uando avrà com piuto dieci anni e ti amerà fìno alla tua Morte, egli ti rispetterà. Per dieci anni, sii suo maestro; fìno a venti, suo padre, fìno alla morte, suo amico. Insegnagli i buoni principi piuttosto che le buone maniere; che lui abbia una rettitudine illuminata e non un 'elegan za frivola. Fai di lui un uomo onesto piuttosto che un uomo abile. Se ti senti lusingato dalla tua condizione è l'orgoglio che parla; pensa che non è il ruolo che ti onora o ti degrada, ma il modo in cui lo eserciti. Studia e svagati; guarda e imita; pensa e lavora. Riporta tutto all 'utilità dei tuoi fratelli e la vora per te stesso. Sii felice ovunque, con tutti e con tutto. Rallegrati nella giustizia.
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CAGLIOSTRO RITUALI DEL L A M A S S O N E R I A EG I Z I ANA
Sii duro contro l 'iniquità; soffri senza la mentarti. Non giudicare le azioni degli uomini con leggerezza. Non incolpare e lodare ancora meno. Spetta al Grande Architetto dell 'Universo guidare i cuori ad apprezzare il suo lavoro. La Concordia coltiva ciò che è piccolo. La discordia ann ulla ciò che è grande.
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MASSONERIA EGIZIANA DOGMA Gloria- Saggezza- Unione- Beneficenza- Prosperità Noi Gran Cofto, Fondatore e Gran Maestro dell'Alta Massoneria Egiziana in tutti gli angoli del Globo, da Oriente e Occidente;
A tutti coloro a cui queste presenti lettere ver ranno, facciamo sapere: Che durante il nostro soggiorno a Lione, molti membri di una Loggia di quest'Oriente, seguendo il Rito Ordinario e portando il titolo distintivo di "la Saggezza", ci hanno testimoniato il desiderio ardente che essi avevano di sottomettersi al no stro regime e di ricevere da noi i Lumi, e il potere necessario per conoscere, professare e propagare la Massoneria nella forma veritiera e sua primiti va purezza; noi ci siamo volentieri arresi alle loro richieste, donando loro questa marca della nostra benevolenza e della nostra confidenza, avendo la dolce soddisfazione d'aver lavorato per la Gloria del Gran Dio e per il bene dell'umanità.
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CAGLIOSTRO R I TUA L I D E L LA M A S S O N E R I A E G I Z I A N A
A causa di ciò, dopo aver sufficientemente vagliato faccia a faccia il Venerabile Maestro e diversi membri della detta Loggia, per la potenza e l'autorità che noi abbiamo a questo effetto; noi con l'aiuto di questi stessi Fratelli, Fondiamo e Creiamo a Perpetuità all'Oriente di Lione la pre sente Loggia Egiziana e la costituiamo Loggia Madre per tutto l'Oriente e per tutto l'Occidente, attribuendole il titolo distintivo di "La Saggezza Trionfante" - chiamandone per suoi ufficiali perpetui e inamovibili, i Fratelli Maestri: f.M. St. Costan, e Gabriel Magneval per suo sostituto. B.Magneval, oratore, e ]o urne! per suo so stituto. De Croix, segretario e Auberjonnois per suo sostituto. Alquier, Guarda Sigilli, Archivi e Tesoro e Re di Cologne, per suo sostituto. Bessiere,Gran Ispettore Maestro di Cerimonie e per suo sostituto.
Noi accordiamo a questi ufficiali una volta per tutte il diritto e il potere di tenere Loggia
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MAS S O N E RIA EG I Z I ANA DOGMA
Egiziana con Fratelli sottoposti alla loro di rezione; di adempiere a tutte le ricezioni di Apprendista, Compagno e Maestro Massone Egiziano, di sbrigare i certificati, di intrattenere relazioni e corrispondenza con tutti i Massoni del nostro Rito e delle Logge da cui essi dipen dono in qualunque luogo della Terra esse siano, d'affiliare, dopo l'esame e le formalità da noi prescritte, le Libere Logge di Rito Ordinario, che seguiranno d'abbracciare il nostro regime; in una parola d'esercitare generalmente tutti i diritti che possano appartenere e appartengono a una Loggia Egiziana Giusta e Perfetta, avente il titolo, prerogativa e autorità di Loggia Madre. Noi ingiungiamo tuttavia ai Venerabili Maestri Massoni, agli officiali e ai membri della Loggia d'apportare delle cure prive di lassismo, e una attenzione scrupolosa verso i lavori della Log gia, affinché quelli di ricezione e tutti gli altri in genere, si svolgano
in conformità ai rego
lamenti e attraverso agli statuti da Noi inviati separatamente, sotto il
nostro Signo, Nostro
Gran Sigillo e Marchio delle nostre armi. Noi invitiamo ancora ciascuno dei Fratelli a marciare costantemente lungo lo stretto sentiero
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CAGLIOSTRO R I TUA LI D E L L A M A S SO N E R I A E G I Z I ANA
della verità e di mostrarlo con la regolarità della loro condotta, che essi meritano e conoscono secondo i veri principi e fini dell'Ordine. Per convalidare i presenti atti, Noi li abbiamo vergati di nostro pugno e vi abbiamo apposto il Gran Sigillo accordato da Noi a questa Loggia Madre, così come anche il Nostro Sigillo Mas sonico e profano. Fatto all'Oriente di Lione.
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STATUTI E REGOLAMENTI Rispettabile Loggia "La Saggezza Trionfante". Loggia Madre dell'Alta Massoneria Egiziana Per l' Oriente e l' Occidente Costituita tale e fondata all' Oriente di Lione dal Gran Cofto Fondatore e Gran Maestro dell'Alta Massoneria Egiziana in tutte le parti Orientali e Occidentali del Globo.
Il Nostro Maestro assiso in mezzo a noi e ha detto: 1° Voi riproverete l'uomo ingrato e depravato
che non crede all'esistenza dell'Essere Su premo, né all'immortalità dell'Anima; esso insudicia il Tempio e le sue Mura. zo Voi accoglierete chi ha fatto germinare nel suo
cuore queste due grandi verità, quali che siano peraltro la sua credenza e la sua Religione, esse non saranno un ostacolo alla sua iniziazione. 3° Chiunque aspirerà a conoscere i Misteri dell'al
ta Massoneria Egiziana, sarà preferibilmente
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CAGLIOSTRO RITUALI D ELLA M A S SO N E RIA E G I ZIANA
ricevuto Massone in una Loggia di Rito Or dinario e giustificherà per mezzo dei certifi cati dei suoi Maestri che egli ha meritato di ottenere i gradi di Apprendista, Compagno, Maestro e Maestro Eletto. 4° Tra due candidati che si presentino a voi nel
medesimo tempo, se ve n' è uno che abbia dei gradi superiori, ai quattro gradi qui so pra, voi lo riceverete per primo, che questa preferenza sia il prezzo dello studio al quale sarà consegnato nella speranza d'istruirlo. so Un Massone di Rito Ordinario deve avere
una condizione onesta, spirito colto, e una probità riconosciuta, chi non somiglia a queste qualità essenziali, non sia mai del Rito Egiziano. 6° Invano voi otterrete dei frutti di una pianta
giovane, non accordate il grado di Appren dista se non a chi avrà compiuto 25 anni; che delle virtù preziose possano riscattarsi per qualche anno; ma che la maturità dell'età non supplisca mai a quella dello Spirito. 7° Chi avrà la fortuna d'essere iniziato, presterà
la sua obbligazione davanti a Dio e ai suoi Maestri, di mantenere il segreto inviolabile
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STATUTI E REG O LAM E N T I
sui nostri misteri, su tutto ciò che passerà nei nostri templi e nelle loro mura, di os servare strettamente le regole dell'Ordine; se tradirà le sue promesse, sarà marchiato dal disprezzo, che sia vergognosamente scacciato, e che il Gran Dio lo punisca. so I Sovrani sono le immagini della Divinità, il
Massone Egiziano li rispetta e li ama sopra ogni altra cosa, non parla mai né contro le leggi del paese in cui vive, né contro la Religione che vi domina. 9° l'Amore verso il prossimo è il secondo
compito dell'uomo, che ogni iniziato se ne riempia in tutta la sua estensione, che in ogni dove sia sempre sia giusto, benevolente e pronto ad alleviare i mali. w Amatevi Figli Miei, amatevi gli uni con gli
altri, amatevi teneramente. Aiutate e conso late chi tra voi è disperato o afflitto. Guai al fratello che rifiuterà di soccorrere suo fratel lo, il Signore lo priverà della sua protezione. uo Nella purezza primitiva della Massoneria,
non vi erano che tre gradi; voi non ne rico noscerete e non ne conferirete solo che tre, Apprendista, Compagno e Maestro.
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CAGLIOSTRO R I TUA L I D E L LA M A S S O N E R I A E G I Z I ANA
12° l'Apprendista non sarà ricevuto Compa
gno che alla fine di tre anni di docilità e di studio. Il Compagno non perverrà al Mae strato, che alla fine di cinque anni di lavoro. 13° Apprendista voi sarete soggetto ai Com
pagni. Essi seguiranno la vostra opera. E voi Compagni, voi eseguirete gli ordini dei Maestri: che la gelosia non trovi mai acces so nei vostri cuori; che si scateni tra voi solo fraterna emulazione. w Maestri, è a voi che appartengono la dire
zione e l'ispezione dei lavori, il regime e l'amministrazione della Loggia. Siate degni delle vostre funzioni e del vostro potere. Non ordinate nulla che non sia alla Gloria dei No stri Figli e per l'utilità del resto degli uomini. 15° Gli Apprendisti e i Compagni avranno due
camere di lavoro distinte, l'una alla sinistra, l'altra alla destra del tempio: i Maestri si raduneranno in assemblea nella Camera di Mezzo. Che gli operai di un grado inferiore si guardino di portare sguardi indiscreti sui lavori degli operai del grado superiore. Che essi temano i seguiti funesti di una temera ria curiosità.
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STATUTI E REG O L A M E N T I
W Le due camere di lavoro saranno presiedute da
un Maestro che la Camera di Mezzo commis sionerà in questo modo; ognuno di essi eleg gerà un' Oratore, un Segretario, e un Ispettore Maestro delle Cerimonie, essi eserciteranno questi offici durante il corso di un anno e seguiranno le istruzioni che gli saranno date. 17° In tutte le Elezioni, promozioni e operazioni
qualsiasi, che saranno di competenza di una delle camere di lavoro, che tutti gli operai esprimano il loro desiderio e la loro opinione con modestia; ma con libertà, e che la libertà dei suffragi sia Legge. Che lo Spirito della Di scordia stia sempre lontano dai miei Figli. Se pertanto essi trovano tra loro qualche diffe renza, che le decisioni degli Apprendisti siano rivolte e rettificate nel bisogno dai Compagni, e che i giudizi di questi siano portati davanti alla Camera di Mezzo che si pronunzierà in ultima analisi sul rapporto dei Maestri che avranno presieduto le camere di lavoro. 18° I Compagni decideranno della scelta e
dell'iniziazione degli Apprendisti. I Maestri sceglieranno i Compagni fra gli Apprendi sti e i loro successori tra i Compagni.
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CAGLIOSTRO R I TUALI D E L LA M A S S O N E R I A E G I Z I ANA
19° L'uguaglianza perfetta regnerà tra i Ma
estri e gli offi.ci del quale alcuni saranno rinvestiti, essi saranno meno distintivi delle cariche. Essi regoleranno tutto alla pluralità delle voci, che prima di prendere una deci sione, essi abbiano senno d'invocare il Gran Dio e sempre saranno unanimi. 20° La più estesa fiducia e l'unione più intima
devono abitare con i Maestri nella camera di Mezzo. Che si stabilisca tra loro una fraternità sigillata. Prima di formare un'impresa, nelle circostanze più interessanti della Vita, ch'essi prendano gli avvisi e i consigli della camera e che l'interesse di uno dei suoi membri divenga sempre nell'istante l'interesse di tutti. 21o Ogni Maestro dopo tre anni di seduta in
Camera di Mezzo, e dopo aver ottenuto l'approvazione avrà il diritto di formare 1 2 Maestri, 24 Compagni e 7 2 Apprendisti. 22° I Maestri si riuniranno una volta ogni
tre settimane. I compagni una volta ogni cinque settimane. Gli apprendisti una volta ogni sette settimane. 23° Non si porterà mai aldilà di 72 il numero
degli Apprendisti. Si fisserà a 24 quello
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STATUT I E REGOLAMENTI
dei Compagni e la Camera di Mezzo non conterà mai più di 12 Maestri. Se non si os serverà questo regolamento, in verità, io lo dico, la confusione, il disordine e il lassismo s'introdurranno in mezzo a voi. 24° Voi non riconoscerete in Loggia che cinque
Grandi Ufficiali, che saranno sempre della classe dei Maestri: cioè un Venerabile, un Oratore, un Segretario, un Guardia Sigilli, Archivi e Tesoro, un Grande Ispettore Mae stro delle Cerimonie Fratello Terribile. 25° Questi Ufficiali saranno inamovibili e si
sceglieranno dall'avviso della Camera di Mezzo, attraverso quelli che la compongo no, si sceglierà anche un sostituto per ognu no, che li rimpiazzerà in caso di assenza, il quale avrà il diritto di succedere loro in caso di morte o di ritiro. 26° I sostituti dei Grandi Ufficiali non potran
no occupare altre posizioni, essi avranno gli stessi diritti e prerogative dei titolari. 27°
Il Venerabile presiederà la Camera di
Mezzo. Ma egli non sarà che il primo tra gli uguali, e la sua unica prerogativa sarà di avere due voti invece che uno per far cessare
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CAGLIOSTRO RITUALI D E L LA MAS S O N E R I A EGIZI ANA
la divisione nelle opinioni, o accelerare delle delibere e i loro effetti. Alla testa dei Grandi Ufficiali e dei Mae stri, esso presiederà la Loggia quando essa si riunirà nel Tempio, nei giorni di festa o di ricezione. Egli farà sempre le cerimonie d' iniziazione e sigillerà con il suo sigillo i certificati che saranno mostrati dagli ini ziati per la camera di mezzo.
28°
L'Oratore farà un discorso a ogni inizia zione e a ogni assemblea generale: ch'egli senza cessa ricordi ai Fratelli la necessità di riavvicinarsi alla Divinità, che non dica mai nulla che non sia semplice o che non riguar di i lavori di cui la Loggia si sarà occupata.
29°
Il Guarda Sigilli, Archivi e Tesoro, sarà il depositario del Sigillo che vi ho accordato; sosterrà l'ordine negli archivi e avrà la Chia ve e la direzione del Tesoro della Loggia.
30°
31
o
Il Segretario farà registro di tutte le ini
ziazioni e di tutte le delibere della Camera di Mezzo. Terrà la corrispondenza, convo cherà i Maestri e manderà gli inviti per le assemblee generali.
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STATUTI E REGOLAME N T I
32° Il Grande Ispettore Maestro delle Ceri
monie e Fratello Terribile, sarà
la polizia
generale del Tempio e delle camere di lavoro sotto la sua responsabilità. Esso veglierà sulla sicurezza della Loggia e avrà ispezione sugli edifici. Esso preparerà i candidati, visiterà gli stranieri e i fratelli malati. 33° Si depositeranno i catechismi, i regola
menti e gli altri manoscritti nella Camera di Mezzo, dove essi saranno chiusi a tripla mandata. I Maestri non potranno mai !asciarli
incustoditi;
il
trasporto
fuori
dalla Loggia e la trascrizione per utilità anche parziale sono vietati. Sia interdetto ai Compagni e agli Apprendisti di mettere per iscritto ciò che ne abbiano appreso, dopo averne fatta lettura. 34° Il Venerabile quando crederà prudente e
utile potrà con l'assistenza di due Maestri Massoni leggere il Catechismo d'apprendi sta a quei massoni di Rito Ordinario, che abbiamo il cuore retto e puro, meritando di conoscere la verità; ma che ancora legati agli errori, abbiano
bisogno di ascoltarlo
per determinarsi ad abbracciarlo.
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CAGLIOSTRO RITUA L I D E L LA MASSO N E R I A E G I Z IANA
35° Si conferiranno tutti i Gradi nella forma
che è stata prescritta, senza mai nulla to gliere o aggiungere. Si guarderà con senno di lasciare il sentiero che è tracciato per non cadere in errore così come i nostri fratelli hanno fatto. 36° Ogni anno ci saranno due assemblee gene
rali per celebrare il giorno della fondazione della
Loggia Egiziana e per la festa di S.
Giovanni Evangelista. La prima si terrà il 3° giorno del 9°mese, la 2° il 2r giorno del 10°mese, ognuno di questi giorni solenni sarà marcato da un atto di beneficenza. 37° Che la Loggia di Rito Ordinario che si
formerà sotto il titolo distintivo di "La Saggezza" sussista sullo stesso piede di cui sopra. Che essa conservi gli stessi officiali e gli stessi gradi, i suoi legami e la corrispon denza. Ma che essa eviti nella ricezione degli Apprendisti, tutti quelli che non avranno un fine simbolico o morale e possano getta re del ridicolo sulla Massoneria. 38° Che il Venerabile e gli Ufficiali di questa
stessa Loggia siano sotto l'ispezione del Ve nerabile e dei Maestri della Loggia del Rito
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STATUT I E REGOLAMENTI
Egiziano; ma che la concordia e l'amore del bene comune li animi, gli uni e gli altri, stabilendo un concerto perfetto nel loro marciare. 39° Abbiate senza fine avanti gli occhi il titolo
glorioso di Loggia Madre, che io vi accordo, e rendetevi degni dei diritti ad esso connes si; è il vostro esempio che deve attirare e mutare quei massoni e quelle Logge che voi avrete il fato d'istruire o d'affiliare. 40°
In ognuna delle vostre assemblee voi
leggerete i regolamenti generali e gli statuti che vi dono. Se voi praticherete ciò che essi contengono, voi arriverete a conoscere la verità. Il mio Spirito non vi abbandonerà e il Gran Dio sarà sempre con voi.
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RICEZIONE DI UN,APPRENDISTA NELLA LOGGIA EGIZIANA FoNDATA DAL GRAN CoFTO Preparazione della Loggia
La Loggia sarà decorata di un blu color cielo e bianco senza dorature. Al di sopra della testa del Venerabile, ci sarà un triangolo con il nome di Jehovah e dei raggi. Il trono del Venerabile sarà elevato su tre gradi ni e l'altare sarà davanti al trono. Sopra questo altare ci sarà un braciere con una spugna imbevuta di spirito di vino; alla destra del trono ci sarà il Sole e alla sinistra la Luna. La tavola1 sarà posta nel mezzo della Loggia, su questa tavola sarà dipinta la porta di un templio con 7 gradini. Su questa porta vi apparirà una tenda. 1 Si intende Tavola Architettonica o d i tracciamento. In masso neria rappresenta la summa grafica del contenuto simbolico del grado a cui si lavora in loggia.
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CAGLIOSTRO R I TUA L I DEL LA M A S S O N E R I A EGI Z I ANA
Alla destra della porta un'iscrizione composta da queste parole: Arcanum Magnum e alla sinistra queste parole Gemma Secretorum. Davanti a questa porta sarà raffigurato un Mae stro Frammassone con un cordone rosso, il frac verde e culatte maculate. Questo Maestro sarà in piedi alla parte del tempio. Egli avrà l'indice della mano sinistra sulla bocca e nella destra la sua spada con cui minaccerà un mercurio addor mentato che sarà dipinto alla sinistra della porta. Al disopra della testa di questo Mercurio si scriveranno queste due parole: Pietra Grezza. Questa tavola sarà rischiarata da sette candele di cui tre da un lato, tre dall'altro e una al mezzo. Il Venerabile indosserà una veste bianca legata da una cintura di seta blu come il cielo. Egli porterà una stola di stoffa marezzata (cangian te) blu ricamata da un piccolo gallone d'oro, con la cifra2 del fondatore ricamata in paillettes d'oro su ogni estremità. Al si sopra ci sarà una frangia in oro. Egli indosserà questa stola alla maniera dei dia coni da destra a sinistra. Sopra di essa porterà un cordone rosso e terrà in mano una spada. 2
Per cifra si intende il sigillo, in questo caso il sigillo diCagliostro. - 42 -
R I CEZ I O N E DI U N 'A P P REN D I STA N E L LA LOGG I A EGI Z IANA FON DATA DA L G R A N COFTO- P REPA R A ZION E DE L L A LOGG I A
Il candidato prima d'essere accettato, sarà messo nella camera delle riflessioni, nel mezzo della quale si troverà una grande tavola con al centro una grande piramide, alla base della quale ci sarà una caverna. A lato della caverna verrà rappre sentato il tempo sotto la forma di un vegliardo, a testimonianza del terrore, avente difficoltà nel penetrare in questa caverna. Alla sinistra di que sta tavola sarà presente il corno dell'abbondanza, alla destra delle catene e degli attributi filosofici. Quando al candidato sarà concesso di entrare, il Grande Ispettore della Loggia d'Apprendista e due apprendisti andranno nella camera delle riflessioni per preparare il candidato. Il Grande Ispettore senza dire nulla comincerà scompigliando i suoi capelli per poi spogliarlo dei suoi abiti. Gli ordinerà di togliersi le scarpe e di disfarsi da tutti i suoi metalli, gli farà in seguito un discorso analogo alla circostanza e conforme alla tavola di questa camera. Dopo avergli fatto sentire quanto la strada filosofica sia dolorosa e piena di tormenti gli domanderà sé è ben deciso a farsi iniziare a tali misteri, preferendo gli onori, al ram mollimento e alle ricchezze del mondo, il lavoro, i pericoli e lo studio della natura. Se egli persiste3, 3
Si parla sempre del candidato. - 43 -
CAGLIOSTRO RITUA L I DELLA M A S S O N E R I A EGI Z I ANA
il Grande Inquisitore lo prenderà per la mano e lo condurrà alla porta della Loggia. Egli batterà 7 colpi e alla domanda che gli sarà fatta risponderà: E' un Massone che essendo passato per tutti i gradi della Massoneria ordi naria, si presenta per essere iniziato nella vera Massoneria Egiziana. La porta si socchiuderà e non si aprirà finché il venerabile ordinerà di fare entrare il candidato.
APRETURA DELLA LOGGIA Il Venerabile avendo preso il suo posto, il più grande silenzio dev'essere osservatoÈ vietato soffiarsi il naso e a maggior ragione di parlare. Quando il Venerabile si alzerà tutti si alzeranno nello stesso tempo. Egli terrà la spada nella mano destra, che non lascerà mai finché parlerà. Egli dirà: All 'ordine Fratelli Miei. Nel nome del Gran Dio, apriamo la Loggia secondo il rito e le istruzioni del Gran Cofto nostro fondatore.
Egli scenderà dal suo trono e a sette passi
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RICEZIONE DI U N 'A P P REN D I STA N E L LA LOGG I A EG I ZIANA FON DATA DAL G RA N COFTO- P RE PA R A Z I ON E DELLA LOG G I A
dell'ultimo gradino, si troverà d i fronte a l Trian golo che forma il Nome di Dio e dirà: Fratelli Miei, prosternatevi come anch 'io fac cio per supplicare la Divinità di proteggermi e di assistermi nei lavori che noi andremo a in traprendere.
Essendo compiuta la preghiera interiore, il Vc;,;nerabile batterà con la mano destra sul pavi mento per ricordare a tutti i fratelli che essi si possono rialzare. Il Venerabile tornerà sul suo trono e là egli dirà agli assistenti che; il nominato Signor N. . . che è passa to per tutti i gradi della massoneria ordinaria, domanda e sollecita la grazia d 'essere ricevuto e am messo nella vera Massoneria Egiziana.
Se uno dei Fratelli avesse qualche cosa da dire contro il candidato, egli sarà obbligato in onore e sulla propria coscienza di esporlo. Questa la mentela o questa ragione, sarà discussa e il Vene rabile determinerà se sarà ammesso o rifiutato4; ma nel caso che tutti diano il loro consenso per
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Il candidato ovviamente.
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CAGLIOSTRO R I TUA L I DELLA M A S S O N E R I A EGI Z I A N A
la ricezione, il Venerabile avviserà come è detto prima, il Grande Ispettore e due Fratelli di pre pararlo e condurlo. Il Venerabile avendo dato l'ordine di far entrare il candidato; il Grande Ispettore lo condurrà da vanti al trono, dove lo farà mettere in ginocchio. Il Venerabile si alzerà e gli dirà: Uomo, voi siete già stato avvisato che il fine dei nostri lavori è così lontano dalla frivolezza quanto quello dalla massoneria ordinaria lo è delle vere conoscenze filosofiche. Tutte le no stre operazioni, tutti i nostri misteri, tutto il nostro cammino non ha altro fine che quello di glorificare Dio, e di penetrare nel Santua rio della natura. Non ci si arriva che tramite molte pene, ma con la rassegnazione della pa zienza e i tempi stabiliti nelle costituzioni del nostro fondatore, voi avrete la speranza di co ronare le vostre fatiche in un felice successo. Prima di rivestirvi dell'abito sacro del nostro ordine, e di riconoscervi per uno dei nostri membri, voi pronuncerete con me il giura mento che vi si obbliga di ripetere in presenza del Nome di Dio e di tutti i vostri Fratelli.
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R I CE Z I ONE DI UN'A P P REN D I STA NELLA LOGG I A EGI ZI ANA FONDATA DA L G RAN CO FTO- P RE PA R A Z I ONE DELLA LOGG I A
Nel momento del giuramento, si darà fuoco allo spirito di vino che è sull'altare, il Candidato mettendo la sua mano destra al di sopra della fiamma farà il seguente giuramento dopo esser si inginocchiato.
GIURAMENTO Io prometto, m 'impegno e giuro di mai rivela re i segreti che mi saranno comunicati nel tem pio e d 'obbedire ciecamente ai miei superiori.
Dopo il giuramento, il venerabile rivestirà il candidato con un abito completamente bianco, cinto da un nastro di filo bianco; poi batterà sulla spalla destra con il suo gladio tre colpi e a lui dirà: Per il potere che io tengo del Gran Copto, fondatore del nostro ordine; e per la grazia di Dio, vi conferi sco il grado di Apprendista della Vera Massoneria Egiziana e vi costituisco guardiano delle conoscen ze filosofiche delle quali voglio farvi partecipe. Il Venerabile ordinerà allora al Grande Ispet tore di condurre il nuovo Fratello al posto a lui destinato, e farà segno a tutti gli assistenti di sedersi dando all'oratore il Catechismo. Egli s'incaricherà di farne la lettura.
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CAGLIOSTRO R I T UA L I D E L LA MASS O N E R I A E G I Z I ANA
Appena esso avrà terminato, egli si farà ridare questo catechismo. Che mai egli lo lasci di mano o lo perda di vista. Fatto tutto ciò, il Venerabile si alzerà dal suo trono, così come tutti i Fratelli. Esso si proster nerà di fronte al Nome Sacro della Divinità per ringraziarla e glorificarla, dopodiché si chiuderà la Loggia.
CATECHISMO Per riconoscere i figli o i sudditi del Grande Fondatore delle Sublimi Logge Egizie. DOMANDA: Siete voi Massone Egiziano ? RISPOSTA: S i l o sono, con forza e senza parte. DOMANDA: Da quale luogo arrivate? RISPOSTA: Dal profondo dell'Oriente. DOMANDA: Che cosa avete osservato? RISPOSTA: La grandissima potenza del nostro Fondatore. DOMANDA: Che cosa vi ha insegnato?
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RICEZIONE DI U N 'A P P REN D I STA N E L LA LOG G I A EG I Z IANA FON DATA DA L G RAN COFTO- P R E PA R A Z I O N E DE L L A LOG G I A
RISPOSTA: L a conoscenza di Dio e d i m e stesso. DOMANDA: Che cosa vi ha comandato prima della vostra partenza? RISPOSTA: Di prendere due vie : la Filosofia naturale e la Filosofia Soprannaturale. DOMANDA: Che significa la Filosofia Naturale? RISPOSTA: Il matrimonio del Sole e della Luna e la conoscenza dei sette metalli. DOMANDA: Vi è stata indicata una strada si cura per arrivare a questa filosofia? RISPOSTA: Dopo avermi fatto conoscere il po tere dei sette metalli, egli ha aggiunto che qui agnoscit mortem, agnoscit artem. DOMANDA: Posso sperare d 'essere così fortu nato d 'arrivare ad acquisire tutte le illumina zioni che voi possedete? RISPOSTA: Si ma bisogna avere un cuore ret to, giusto e beneficen te; bisogna rinunciare a tutti i motivi di vanità e di curiosità; infine cancellare i vizi e confondere l 'incredulità. DOMANDA: Queste virtù sono sufficienti per arrivare a queste sublimi conoscenze?
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CAGLIOSTRO R I T UA L I D E L LA MASSONE R I A E G I Z I ANA
RISPOSTA: No, bisogna in più essere amati e par ticolarmente protetti da Dio, essere sottomessi e rispettosi verso il proprio sovrano e rimanere almeno tre ore al giorno in meditazione. DOMANDA: Come devono essere impiega te queste tre ore al giorno consacrate alla me ditazione? RISPOSTA: Penetrando nella grandezza, nella saggezza e nell 'Onnipotenza della Divinita. Tocca a noi riavvicinarci a Ella per il nostro fervore, e a riunire così in timamen te il no stro fìsico al nostro morale così che possiamo arrivare al possedimento di questa Filosofìa Naturale e Soprannaturale. DOMANDA: Prima di continuare la nostra con versazione, esigo da voi che mi doniate una prova e un segno che servano a farmi cono scere se voi siete realmente uno dei Figli del grande fondatore della nostra sublime Loggia. RISPOSTA: Vi accon tenterò ma n on vi darò mai il mio segno se prima di tutto voi non mi avrete dato il vostro.
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so
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RICEZIONE DI UN'APPRENDI STA NE L LA LOG G I A E G I ZIANA FONDATA DA L G RAN COFTO- P R EPA R AZI ONE D E L L A LOG G I A
IL SEGNO Consiste nel piegare all'indietro il corpo, alzare la testa, aprire gli occhi e, con una forte espira zione, pronunciare la parola Elohim. La risposta a questo segno consiste nell'alzarsi sulla punta del piede sinistro con il destro solle vato all'indietro, con gesto maestoso e allargando le braccia, con la mano sinistra che punta verso terra e il braccio destro alzato con la mano stesa in avanti e le dita aperte. Una volta reciprocamente riconosciutisi, si ba ciano sulla fronte, si siedono e continuano con il Catechismo. DOMANDA: Cominciate vi prego, Fratello mio, donatemi delle istruzioni sulla filosofia naturale? RISPOSTA: Volentieri; a condizione che voi sco stiate dal vostro spirito ogni idea di mondani tà e profanità, che voi non abbiate alcuna fede nei confronti di qualsiasi autore che sia vivo o morto, e che voi siate persuaso come me, che tutti gli uomini che negano la Divinità e l 'im mortalità dell 'anima siano ai nostri occhi non solo dei profani, ma anche degli scellerati.
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CAGLIOSTRO R I TUA L I DELLA MASSONE RIA EGIZI ANA
DOMANDA: Avendo sempre inteso parlare della pietra filosofale, io desidero vivamente sapere se la sua esistenza sia reale o immaginaria ? RISPOSTA: Voi non mi avete compreso quando vi ho parlato del matrimonio del Sole e della Luna. DOMANDA: Vi dico di no, e che il mio spiri to non è ancora abbastanza illuminato per conoscere dalle sole mie riflessioni ciò che significa questo matrimonio, ho bisogno del vostro soccorso e delle vostre illuminazioni. RISPOSTA: Ascoltatemi con attenzione, e cer cate di comprendere. Per le conoscenze che mi ha dato il grande fondatore del nostro ordine, io so che la Prima Materia è stata creata da Dio prima di creare l 'uomo, e che l 'ha creato sia uomo che essere immortale. Ma l 'uomo avendo abusato delle bon tà del la Divinità, Ella si è determinata di non più accordare questo dono se non ad un piccolis simo n umero Pauci sunt electi. In effetti per le poche conoscenze pubbliche che abbiamo Elia, Mosè, Salomone, il re di Tiro, e diffe renti altre persone care alla Divinità, sono perven ute a conoscerne la prima materia, ed anche la filosofia Soprannaturale.
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RICEZIONE DI UN'APPRENDI STA N E L LA LOGG I A E G I ZIANA FONDATA DAL G RAN COFTO- P R EPARAZIONE D E L L A LOG G I A
DOMANDA: Ma fatemi conoscere più partico- . lari, ve ne supplico, quale può essere questa prima materia ? RISPOSTA: Sappiate che questa prima materia esiste sempre nelle mani degli Eletti di Dio, e che per arrivare a attenerla, non è sufficien te essere grandi, ricchi e potenti ma come ho già detto bisogna ancora essere amati e protetti da Dio, assicurandovi in più, su tut to quello che c'è di più sacro, che per mezzo delle illuminazioni che mi ha comunicato il Nostro Maestro, io sono perven uto a cono scere evidentemente che un chicco di questa preziosa materia fa una proiezione all 'infini to. Aprite gli occhi e le orecchie. Sette sono i passaggi per perfezionare la materia. Sette sono i colori, sette sono gli effetti che devono completare tutte le operazioni Filosofiche.
r ad Sanitatem et ad hommes morbos. 2° ad metallorum. 3o a ringiovanire, a riparare le forze perdute,
ad aumentare il calore naturale e l 'umidità radicale. 4° a rammollire e liquefare la durezza. 5° a congelare e indurire la parte liquida.
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CAGLIOSTRO R I T U A L I DELLA M A S S O N E R I A E G I Z I A N A
6° a rendere il possibile impossibile, e l 'impos sibile possibile. r a trovare tutti i mezzi per fare il bene, pren
dendo per farlo le più grandi preca uzioni. Alfine di non lavorare, parlare, agire, né far n ulla che in maniera completamente riserva ta e nel modo più occulto. DOMANDA: La fiducia che m 'ispirate non vorrà permettermi il dubbio più leggero sulla verità di tutte le nostre opinioni; cionono stan te trovate buona cosa che vi faccia un os servazione. La nostra lingua è così differente da quella di tutti gli autori che hanno scritto sulla pietra filosofale, che sono nel più gran de imbarazzo a conciliare i nostri discorsi con i loro. Io non ho affa tto dimenticato la raccomandazione che mi avete fatto di non avere alcuna credenza in questi autori. Ma mi sembra che io possa fare un 'eccezione, informare quelli che gioiscono della prima reputazione, e che sono sempre stati consi derati dai moderni i più chiari, i più istruiti e i più onesti come dei veri filosofi, tali come Hermete Trismegisto, Basilio Valentino, il Trevisano, Arnaldo da Villanova, Raimondo Lullo, il Cosmopolita, Filalete, etc.
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RICEZIONE DI UN'A P P RENDISTA NE LLA LOG G I A E G I Z I ANA FONDATA DAL G RAN COFTO - P R E PARAZI ONE D E L L A LOG G I A
RISPOSTA: Voi non siete né abbastanza istrui to dei principi del Nostro Maestro, né abba stanza vecchio nella nostra brillante scuola, perché le vostre incertezze possano sorpren dermi, ma delle riflessioni s 'offriranno per disilludervi e fìssare
per sempre il vostro
sentimento su questo soggetto. Non c'è, né ci sarà mai alcun uomo che arriverà o pos siederà questa prima materia, che coloro che saranno stati ammessi n ella nostra società. E come la più importante, la prima e la più severa delle nostre obbligazioni così che lo sappiate, consiste nell 'impegno sacro di mai n ulla scrivere né divulgare sui nostri miste ri, voi dovete per questo essere convinti che tutti gli autori che mi avete citato non erano dei veri fìlosofì, o che se lo erano tutti i libri o i manoscritti o le stampe che gli sono state attribuite, sono interamente false, apocrife, e che esse non sono che il frutto della cupidigia di chi le ha inventate, e l 'alimento della cupi digia di quelli che ci aggiungono fede. D 'al tronde ripetete con la più grande esattezza tutte le operazioni che insegnano questi libri e vedrete se mai qualcuna di esse vi riuscirà. Limitatevi dunque come me ad aver pietà e
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CAGLIOSTRO R I TUA L I D E L LA MASSO N E R I A E G I Z I AN A
a compiangere le genti semplici e preven ute che ci credono e lavorando in seguito a que sti autori, poiché essi finiranno per perdere i loro crediti e la loro fortuna, per rovinare la loro salute, e per essere sfortunate e ancora per divenire matte. DOMANDA: per arrivare al possedimento dei segreti di questa Filosofia, bisogna dunque necessariamente avere ricorso alle illumina zioni di un vero iìlosofo? RISPOSTA: Si, ma voi non otterrete i soccor si di questo uomo che quanto la Divinità lo ispirerà a vostro favore. DOMANDA: Quali mezzi occorrono impiega re p er ottenere questa grazia da Dio?
RISPOSTA: AdorandoLo, rispettando la sua Sovranità e soprattutto consacrandosi alla fortuna e alla irradiazione della sua previsio ne. La carità essendo il primo dovere di un filosofo e l 'opera più piacevole alla Divinità: a questa condotta, bisogna accostare ferventi preghiere per ottenere la Sua Bontà, aflìnché Egli invii uno dei suoi Eletti a svelarvi gli ar cani della Na tura.
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RICEZI ONE DI UN'APPREND I S TA NE L LA LOGG I A E G I Z I ANA FONDATA DAL G R AN COFTO- P REPA R A Z I ONE DELLA LOGG I A
DOMANDA: Che intendete voi per gli arcani della natura ? RISPOSTA: L a Conoscenza di questa bella Filo sona naturale di cui vi ho intrattenuto prima e di cui voi troverete i principi rinchiusi negli emblemi che presenta l 'ordine della Masso neria e la Tavola che si mette sotto i nostri occhi in tutte le Logge. DOMANDA: E' possibile che la Massoneria or dinaria possa fornire un 'idea di questo subli me mistero, poiché sono 50 anni che io sono Frammassone, che ho percorso tutti i gradi e che durante questo lungo spazio di tempi, io non ho così supposto ciò che voi avete fatto la grazia di dirmi! Io non ho mai considerato questa Massoneria che come una Società di gen te che non s'assembla che per dilettarsi e per essere più unita avendo adottato dei segni e la sua lingua particolare. Degnatevi tramite le vostre in terpretazioni illuminanti di farmi scoprire il iìne vero che voi mi annunciate. RISPOSTA: Dio mi ispiri, e io vi solleverò uno dei lembi del velo che vi nascondono la veri tà. Comincerò per istruirvi sull 'origine della Massoneria. Vi darò la spiegazione iìlosoiìca
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CAGLIOSTRO R I TUA L I D E L LA MASSONE R I A EGIZI ANA
della tavola massonica e finirò per farvi co noscere tutta l 'Estensione del fine sublime e vittorioso della vera Massoneria. DOMANDA: La vostra bon tà aumenta la mia riconoscenza e le vostre illuminazioni il mio rispetto, permettete che d 'ora in avan ti, vi rendano più giustizia, io sostituisca il n ome del Maestro a quello di Fratello, io vi prego dunque mio caro Maestro, di seguire la nostra conversazione e di cominciare ad istruirmi sull 'origine e della vera Frammas soneria ? RISPOSTA: la Frammassoneria ha per padri Enoc ed Elia, dopo essergli stato rivelato il potere sublime che gli fu accordato dalla Di vinità. Essi implorarono la Sua Bontà e la Sua Misericordia in favore del loro prossimo aflìn ché gli fosse permesso di far conoscere ad altri uomini la Sua grandezza e il potere eh 'Ella ha accordato all'uomo sopra tutti gli esseri che circondano il Suo Trono. Avendo ottenuto questo permesso essi formarono 12 soggetti che chiamarono Eletti di Dio uno dei quali conosciuto da voi e chiamato Salomone. Que sto Re filosofico, dopo essere stato ispirato,
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RICEZIONE DI U N 'APPRE N D ISTA N E L LA LOGGIA EG IZIANA FON DATA DAL G R A N COFTO - P REPA R A Z I O N E DE L L A LOG G I A
cercò d 'imitare e seguire i passi dei suoi due maestri formando una società d 'uomini pro pria a conservare e a propagare le conoscen ze sublimi che essi avevano acquisito. Egli vi pervenne conciliandosi con gli altri Eletti e comunicando di scegliere ogn uno due sog getti di cui fecero 24 compagni, il primo dei quali fu Boaz. Questi 24 compagni ebbero in seguito la libertà di eleggerne ognuno 3, eh 'es si chiamarono apprendisti e così si ebbero due capi supremi, dodici maestri o eletti di Dio, ventiquattro compagni e settantadue appren disti, e da questi ultimi discesero i templari, e da uno dei templari rifugiati in Scozia i fram massoni che furono nel principio ai numeri di 13 e poi di 33, questa è l 'origine della filiazione
della Massoneria. DOMANDA: Questo rapporto non mi lascia n ulla da desiderare. Passiamo vi prego all 'e splicazione delle cerimonie e della Tavola Massonica ? Entrando in Loggia, perché una benda sugli occhi? RISPOSTA: Per farvi sentire che tutti gli uomini che non possiedono le alte conoscenze di cui io vi istruisco, son uomini ciechi e limitati,
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CAGLIOSTRO R I T U A L I D E L LA MASSON E R I A E G I Z I A N A
ma che avendo per maestro, un Venerabile Maestro essi usciranno dalle tenebre e cono sceranno la verità. DOMANDA: Perché si legano le mani? RISPOSTA: Per insegnarvi tutta l'estensione della subordinazione e della sottomissione che ci vuo le nei confronti degli ordini del vostro maestro. Domanda: Perché la spoliazione di una parte dei miei vestiti, e di tutti i metalli che io po tevo avere? RISPOSTA: Per farvi comprendere che gli uo mini che desiderano pervenire a essere buo ni Massoni o Veri Eletti, devono rinunciare a tutti i tipi di onori, di ricchezze e di gloria e che per ottenere questo favore non è necessa rio essere grandi, ricchi e potenti. DOMANDA: A che cosa servono i guanti che mi si sono donati? RISPOSTA: A farvi conoscere che tutti i veri Massoni devono sempre avere le mani pure, che non devono mai insozzarle di sangue, e soprattutto che è severamen te diflìdato di mai toccare le prima materia con le mani.
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RICEZIONE DI U N 'APPRENDI STA NE LLA LOGG I A EG I ZIANA FONDATA DA L G RAN COFTO - P REPARAZI ONE DE LLA LOG G I A
DOMANDA: Che signifìca il grembiule che m i si è obbliga to di cingere i n vita ? RISPOSTA: E' per farvi comprendere che è il primo vestito di cui si servì l 'uomo per co prire la sua nudità, poiché egli perse la sua innocenza. DOMA NDA: Veniamo ora, ve ne supplico, alla spiegazione della tavola : che signifìca la cazzuola ? RISPOSTA: Quello è il primo strumento di cui si è servito l 'uomo e che gli fu necessario per poter cominciare a lavorare con successo, tanto sulla parte naturale che su quella so prannaturale. DOMANDA: A che serve il compasso ? RISPOSTA: Ad insegnare a tutti i buoni Mas soni che non devono far n ulla senza avere il compasso in mano. DOMANDA: Che signifìca il piombo5 ? RISPOSTA: che prima di comunicare a un pro fano la conoscenza degli arcani della natura,
5
Intende il filo
a
piombo.
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CAGLIOSTRO RITUALI D E L LA M A S S ONE R I A E G IZIANA
bisogna aver esattamente misurato tutti i suoi passi e tutte le sue andature. DOMANDA: Che vuol dire il pavimento mas sonico ? RISPOSTA: Che per evitare tutti i tipi di scismi e disunioni nei Masssoni, bisogna incatenare il loro cuore tramite un attaccamento, una fiducia e una dedizione fraterna e senza ter mine gli uni con gli altri. DOMANDA: A che serve il triangolo? RIAPOSTA: A farvi conoscere che omnie trium est perfectum. DOMANDA: Che significano le due colonne? RISPOSTA : Queste due colonne chiamate fakin e Boaz non sono affatto due colonne. Erano due uomini che cercavano d 'istruirsi alla Filoso fia Naturale e Soprannaturale. Salomone, non avendo trovato nel primo le qualità richieste a un vero Massone fu rigettato nella sua clas se inferiore; ma al contrario Boaz dopo essere stato abbastanza fortunato nel riconoscere ciò che significava l 'acacia con il consenso di Dio e i soccorsi di Salomone, arrivò non solo a puri-
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RICEZI ONE DI UN'APPRENDI STA NE L LA LOGG I A EG I Z IANA FONDATA DA L G RAN COFTO- P RE PARAZI ONE DE L L A LO G G I A
ficare la pietra grezza da tutte le sue impurità, ma ancora a renderla cubica, e infine a farla di venire triangolare e quasi perfetta. DOMANDA: Vi scongiuro di spiegarmi più chiaramente ciò che significano tutte queste differenti pietre. So bene che sulla tavola, ve n 'è una Grezza, una Cubica e una Triangola re; ma tutto questo è enigmatico, vi supplico di donarmene la chiave? RISPOSTA: Eccola. L'Acacia è la Prima Ma teria, e la pietra grezza, la parte mercuria le. Quando questa pietra grezza, o la parte mercuriale è stata purificata da tutte queste impurità, ella diviene cubica; è allora che con questa Prima Materia e questo pugnale in mano, bisogna che voi assassiniate questo maestro, questa pietra grezza, diven uta cubi ca, o questo Padre e questa Madre di tutti i metalli. Quest'operazione compiuta e questo cadavere essendo incatenato, bisogna che si faccia purificare osservandone i sette passag gi filosofici, che sono l 'allegoria dei sette gra dini posti davanti la porta del tempio. I primi 5 che sono i colori primitivi, il sesto che è il colore nero, e infine il settimo che è
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CAGLIOSTRO R I T U A L I D E L LA M A S S ONE R I A E G I Z I ANA
quello della porpora, del fuoco o del sangue vivoÈ così che voi arriverete con questo mezzo alla consumazione del matrimonio del Sole e della Luna, così otterrete la Pietra triangolare, cosicché la perfetta proiezione. Quantum suf
fìcit et quantum appetit. DOMANDA: Ma voi non mi avete parlato di Adoniram il quale seguiva la massoneria or dinaria, che fu assassinato e che è l 'emblema del cordone nero e del pugnale che si accorda nel grado di eletto. RISPOSTA: La Massoneria c'inganna su que sto punto. Non è Adoniram che è stato assas sinato, ma bensì la parte liquida che bisogna estrarre con il pugnale; è così come io vengo a dirvelo,la parte volatile viva e mercuriale che è assolutamente indispensabile da tìssare. Al riguardo di Adoniram, volendovi convincere della mia buona fede, della m ia fran chezza, e del mio attaccamento per voi, io vi vado a raccontare la storia. Adoniram era il Jìglio del Rabbino Raham che veniva appellato col nome di fakin Raham, egli lavorava sulla parte superstiziosa e aveva donato qualche conoscenza a suo Jìglio. Ma
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RICEZI O N E DI U N 'A P P RE N D I STA N E L LA LOGG I A EG I ZIANA FON DATA DAL G RA N COFTO - P R E PARAZI O N E DELLA LOGG I A
colui che protetto e favorito d a Dio essendo arrivato a conoscere il Potere Superiore che possedeva Salomone nella Filosofia Naturale, partì dal Nord per andare a Sud, dove risie deva questo grande Re nella speranza di esse re notato e riconosciuto, egli si mise alla por ta del Tempio. Salomone avendolo visto, gli chiese che cosa cercava. Egli rispose Adonai.
Il Re ispirato da Dio e vivamente toccato dal rispetto e dalla venerazione che testimoniava questo mortale servendosi con fede della paro la Adonai, che è la parola Sacra della Divinità, non solo lo accolse con bontà e benevolenza, ma lo fece anche entrare con lui nel tempio. Sapendo che egli era molto istruito nella parte metallica gli confidò la Prima Materia cam biando il suo nome da ]akin in quello di Adoni ram, che significa ugualmente in lingua araba Figlio di Dio, figlio di Raham, o "aprirà metal
li': Adoniram s'inorgoglì di questa distinzione lusinghiera, non ebbe abbastanza controllo su sé stesso per non comunicarlo a ]akin. Egli, gli fece parte e si servì di lui per tutte le sue ope razioni. Quest'ultimo essendo divenuto geloso della preferenza che Salomone accordò a Ado niram, si risentì molto sentendosi a disagio.
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CAGLIOSTRO R I TU A L I D E L LA M A S S ONE R I A E G I Z I ANA
Salomone temendo i seguiti che potevano es serci nei rapporti verso il suo favorito Adoni ram, si determinò per metterlo al riparo dai funesti effetti del seguito, a iniziarlo alle co noscenze Spirituali e Soprannaturali. Egli lo fece di conseguenza penetrare nel Santuario del Tempio e gli disvelò tutti i misteri chiusi nel triangolo sacro e perfetto. Fu allora che gli die de il nome di Boaz, sotto il quale, come di certo sapete, pagava il salario di tutti i Compagni e gli Apprendisti. Terminato il Tempio, Salomone donò a lui come ricompensa il reame di Tiro. DOMANDA: sono incantato dell'interpretazione sublime che voi mi avete dato a proposito della cerimonia massonica e della tavola architetto nica, nulla mi parrà più evidente e più magni fìco e comprendo quanto assolutamente erro nea fosse la mia idea dell 'istituzione più sacra e venerabile di cui questi aspiranti avrebbero dovuto fare l 'oggetto più santo; se ne sono fatti beffa in modo ridicolo, e della verità più subli me hanno fatto una vana e puerile illusione. Ma permettetemi di farvi osservare che nel dettaglio che mi avete fatto, voi non mi avete detto n ulla sulla Stella Fiammeggian te.
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RICEZIONE DI UN'APPREND ISTA NE L LA LOGG IA EG IZIANA FONDATA DAL G RAN COFTO - P REPA RAZIONE DE LLA LOGGIA
RISPOSTA: Questa Stella è un 'emblema dei grandi misteri che contengono la Filosofia Soprannaturale, ed essa è una nuova presenza dell 'accecamento e dell 'ignoranza dei masso ni moderni: poiché essa è detta essere termi nata da 7 punti o 7 angoli, e voi non la vedete mai rappresentata in alcuna Loggia, che a 3 , 5 o 6 Angoli; d 'altronde i poveri figli della ve dova non ne hanno mai scoperto altro motivo che quello di contenere la lettera G, che essi hanno spiritualmente spiegato per la parola Geometria. Tale è il frutto di certe riflessioni e la meravigliosa interpretazione dei 7 angeli che circondano il Trono della Divinità, la let tera G è la presenza del nome sacro del Gran Dio chiamato fehovah , Geova, Adonai, etc. DOMANDA: Accordatemi, ve ne prego, una conoscenza più profonda su questi 7 Angeli primitivi. RISPOSTA: Questi 7 Angeli sono gli interme diari tra noi e la Divinità; sono i 7 pianeti, o per meglio dire, essi dirigono o governa no ogn uno dei 7 pianeti. Come essi hanno un 'influenza particolare e determinata su ogn una delle regioni necessarie per perfezio nare la Prima Materia, l 'esistenza di questi 7
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CAGLIOSTRO R I TUA L I D E L LA M A S S O N E R I A E G I Z I ANA
Angeli superiori è così vera che l 'uomo ha il potere di dominare su questi stessi esseri. DOMANDA: Il mio stupore non fa che cre scere, così anche la mia avidità d 'istruirmi. L'esistenza di questi 7 Angeli superiori è così vera che è possibile che l 'uomo ha il potere di dominare su questi stessi esseri? Ma com 'è possibile all'uomo comandare e farsi obbedi re da queste creature Angeliche? RISPOSTA: Dio ha fatto l 'uomo a sua immagine e a sua somiglianza. Egli è il più perfetto delle sue opere, cosicché se l 'uomo conserva la sua innocenza e la sua purezza, potrebbe essere il più potente e superiore dopo la Divinità, e non solo Dio gli aveva accordato la conoscen za di questi esseri in termediari, ma gli conferì il potere di comandare su di loro, e di domi narli immediatamente dopo di Lui. L'uomo avendo degenerato per l 'abuso che fece di questo grande potere, Dio lo privò di questa superiorità, lo rese mortale e lo limitò nella conoscenza di questi esseri in termediari. DOMANDA: Gli Eletti di Dio sono esentati da questa condanna generale?
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RICEZI ONE DI UN'A P P REND I STA NE L LA LOGG IA E G I ZI ANA FONDATA DAL G RAN COFTO- P R E PA RAZI ONE D E L L A LOG G I A
RISPOSTA: Si, loro sono i soli a cui Dio ha ac cordato la grazia di gioire delle conoscenze e di tutti i poteri di cui Lui favorì il primo uomo. DOMANDA: Tutti i veri e buoni massoni tali quali io me ne facevo gloria d 'essere, possono adularsi di pervenire a rigenerarsi e di diven tare gli Eletti della Divinità ? RISPOSTA: Sì, certo, m a oltre alla necessità di praticare in sommo grado tutte le virtù morali, come la carità, la benevolenza e così via, è indispensabile anche che Dio, sensibi le alla vostra adorazione, al vostro rispetto, alla vostra sottomissione e alle vostre arden ti preghiere, si m uova a compassione e invii uno dei Suoi Eletti ad assistervi, istruirvi e rendervi degno di questa suprema felicità; poiché se uno dei 12 Eletti si trova a riposo o viene chiamato alla presenza della Divinità, gli succede il più virtuoso dei 24 Compagni. Analogamente, il più saggio dei 72 Appren disti prende il posto lasciato vacante dal Compagno. DOMANDA: Vogliate, ve ne prego, di donarmi i più grandi dettagli su questa Filosofìa So prannaturale?
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CAGLIOSTRO R I T UA L I D E LLA M A S S ONE R I A E G I Z I AN A
RISPOSTA: Questa Filosofia esige che i o ve la presenti divisa in tre classi: la prima è chiamata naturale o diretta la seconda si chiama acquisita, o comunicata la terza inferiore, bassa o superstiziosa La prima esercita con l 'uomo che purifican do la parte fisica o morale del suo individuo, arriva a recuperare la sua innocenza primiti va e che dopo aver ottenuto questa perfezio ne, con il soccorso dell'invocazione del Gran Nome di Dio e gli attributi nella mano de stra, egli arrivi al punto di esercitare il domi nio sublime e originale dell'uomo, di cono scere tutta l 'estensione della potenza di Dio e i m ezzi per consentire a ogni figlio innocente di godere del potere che il suo stato gli aveva garantito prima della caduta dell'uomo. La seconda è posseduta dall'uomo che dopo avere prestato giuramento al suo maestro, ha otten u to la grazia di conoscere sé stes so e la sovrana potenza di Dio; ma il potere di quest' uomo è sempre limitato. Non può agire che nel nome del suo Maestro e per il suo potere di cui ignora il principio. Questa
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RICEZI ONE DI UN'APP RENDI STA NE L LA LOG G I A E G I Z I ANA FONDATA DAL G RAN COFTO - P R EPARAZI ONE D E L L A LOGG I A
porzione di potenza esige sempre la necessi tà di purificarsi prima di operare, tenendo gli attributi nella mano destra. Non è che con pena e una riserva estrema che vi farò menzione della terza. Il mio cuore si straccia vedendosi infelice a smascherarvi la scellera tezza dell'uomo che dopo aver degradato il suo essere, cerca di soddisfare il suo orgoglio e van ità, facendo uso di un potere sacrilego, orribile e proscritto. DOMANDA: Fatemi la grazia di spiegarmi ciò che voi intendete per la purificazione dell 'uo mo e quali sono i mezzi per arrivarvi. RISPOSTA: Bisogna da vicino iniziare a co noscere i caratteri spirituali, le invocazio ni a Dio, il modo di abbigliarsi, e il metodo con cui chiudere e preparare gli strumenti dell 'arte secondo le influenze planetarie, poi ché d 'ora in poi al posto di parlarvi di questi 7 Angeli Superiori, mi servirò del nome dei pianeti, aflìn ché mi comprendiate m eglio.
Il primo strumento è questa stessa Cazzuola che vedete sempre nelle mani dei Frammas soni. Il Compasso, il Coltello, la Spada, e tut ti gli utensili necessari, bisogna sapere, qual
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CAGLIOSTRO R I T UA L I D E L LA MAS SONE R I A E G I Z I ANA
è il giorno del mese e le ore le più propizie all 'influenza del Pianeta più conveniente. Bisogna essere ugualmente istruiti del gior no, del mese e dell 'ora più favorevole per la benedizione del Drap Sériqu�. Bisogna co noscere le preghiere che sono necessarie da indirizzare a Dio, le invocazioni agli Angeli e i mezzi di prendere abbastanza l 'impero su sé, per respingere e scartare tutti gli scrupo li, che sudiciano il nostro fìsico e il morale. Conducendovi esattamente di seguito a que sti procedimen ti, perverrete nello spogliarvi totalmente della parte fìsica. Voi verrete per fettamente purificati secondo il metodo degli Eletti di Dio e con gli attributi nella mano destra e i soccorsi del Maestro che Dio vi avrà accordato, voi otterrete senza dubbio la grazia di penetrare nel San tuario della Verità DOMANDA: Indicatemi, ve ne supplico, sui m ezzi di formare gli strumen ti? RISPOSTA: Per fare ogni strumen to, biso gna attendere il giorno, l 'ora determinata
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Preferiamo non tradurre questi termini, !asciandoli come sono nel manoscritto originale. Alcuni dicono trattarsi del drappo di seta, ma noi crediamo si riferisca a qualcosa di più occulto e fisi co al tempo stesso di cui abbiamo il divieto di parlare in chiaro.
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RICE Z I ONE DI UN'APP RENDI STA N E L LA LOGG I A E G I ZIANA FONDATA DA L G RAN COFTO - P R EPAR A Z I ONE DE L LA LOG G I A
dall 'influenza del Pianeta regolatore. Biso gna, in più, che in seguito lo strumen to esca dal fuoco, sia temprato nel sangue dell 'ani male conveniente, osservando bene che ogni ora esige un animale differente. Ricordatevi ugualmente che i giorni e le notti secondo la nostra filosofia sono interamente distinti da quelli dei profani, poiché noi dividiamo ogni giorno e ogni notte in 12 parti uguali rego landoci sulla levata del sole in qualsiasi sta gione che sia. La nostra prima ora comincerà con l 'apparizione del Sole, e quelle della notte dopo la sua calata, i minuti variano così lo stesso. Voi vedrete che in seguito a questo calcolo le ore dei nostri giorni sono molto più lunghe in estate che quelle dell 'inverno e che esse sono composte per questo motivo da più o meno min utF. Ricordate inoltre che la prima ora del giorno è dominata e diretta dal Sole. La seconda dalla Luna, la terza da Mar te, la quarta da Giove, la quin ta da Venere, la sesta da Mercurio, la settima da Saturno, l 'ottava dal Sole e così via le altre. 7 Si contraddice dicendo che loro dividono il giorno e la notte in 1 2 parti uguali, esistono due modi per dividere l e ore magiche, secondo noi se la contraddizione è voluta, vengono espressi occultamente entrambi.
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CAGLIOSTRO RITUALI D E LLA MASSON E R I A EGIZIANA
Bisogna anche conoscere e conformarsi alla configurazione dei cerchi aerei che devono sempre farsi seguendo la disposizione delle 4 parti del mondo, e per il numero 3 o 3 volte que sti numeri misteriosi, cabalistici e perfetti sono così anche indispensabili per la quantità delle luminarie che si mettono davanti al santuario. DOMANDA: Perché i massoni agiscono sen za cessa per il n umero 3 volte 3, e per quale ragione mi raccomandate contin uamente di conformarmi a questo stesso numero, tanto per i cerchi che per le candele del san tuario ? RISPOSTA : Figlio mio, è in m emoria della più grande verità, che è una delle più sublimi co noscenze che io posso procurarvi, è che voi possiate apprendere che l 'uom o è stato for mato in 3 tempi e che è composto di 3 parti distinte: Morale, Fisico e Potere. È infine per farvi comprendere che per mai sbagliare in tutte le operazioni Filosofiche, per perfezio narle,
qualunque cosa fate dovete sempre
ricominciare con tre o tre volte tre. DOMANDA: Ma conformandomi strettamen te a tutto quello che voi m 'insegnate, ciò mi sarà suflìciente per poter lavorare per me stesso e riuscirvi?
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RICEZ I O N E DI U N 'APPRE N D I STA N E L LA LOGG I A EG I ZIANA FON DATADA L G RAN COFTO - P REPA R A Z I O N E DE L L A LOG G I A
RISPOSTA : No, perché vi sarà ancora necessa rio che un conduttore illuminato, o un mae stro dell 'arte primitiva vi istruisca completa men te e perfettamen te di tutte le cose che io non ho fatto che indicarvi. DOMANDA : A qual 'indice riconoscerò un vero maestro nell 'arte primitiva? RISPOSTA : Dal suo candore, dalla realtà dei suoi fa tti e alla sua pazienza; al suo candore, per la sua condotta passata e presente, alla lealtà dei frutti per la maniera d 'operare alla vostra presenza, che non dev'essere che quel la d 'implorare il Gran Dio e di comandare ai 7 Angeli Primitivi, senza mai ricorrere ad alcuna via superstiziosa o idolatra. Alla sua pazienza, perché qualunque uomo sia vera mente devoto alla Divinità non perverrà a tutto quello che vuoi conoscere e apprendere che per la pazienza. DOMANDA: Datemi ora, vi scongiuro, qual che illuminazione sulla parte che viene ac quisita o com unicata. RISPOSTA: Sappiate, che solo l 'uomo Eletto da Dio, ha il potere di accordarvi la potenza che procura la vera Cabala, finché altro vi spiegherà
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CAGLIOSTRO R I T UA L I DEL LA MASSONER I A EGIZI ANA
e rivelerà il Pentagono che egli ha formato sulla Carta dell 1\rte. DOMANDA: Che significa la Carta dell ì\rte? RISPOSTA: E' quella di cui si servirono gli Eletti, per tutte le loro invenzioni, opera zioni, etc. ne esistono di tre tipi che i Filo sofi chiamano Carta Vergine, una è la pelle dell 'agnello non nato, dopo che essa è stata purificata con le cerimonie complete con il
Drap Sérique nel giorno ed ora del Sole. La Seconda è la membrana fatta con la placenta di un bambino maschio proveniente da una femmina giudea, ugualmente purificato, con
il Drap Sérique e le Cerimonie complete. L'Ultima è la carta ordinaria, ma secondo le istruzioni del Maestro, sempre nel giorno e ora del Sole, tenendo gli attributi massonici nella mano destra. Avendo ottenuto da questo Eletto di Dio il Pentagono meraviglioso, egli dovrà compie re tutto ciò che prescrive il Rito Divino, fini re per l 'obbligazione che voi dovrete prestare a Dio, in presenza del vostro Rispettabilissi mo Maestro.
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RICEZI ONE DI UN'APP REND I S TA NE L LA LOG G I A EG IZIANA FONDATA DAL G RAN CO FTO- P REPA RAZI ONE D E L L A LO G G I A
DOMANDA : Potrò prendere q uesto impegno senza scrupolo? RIPOSTA : Assolutamente, poiché questo giu ramento non consiste che nella promessa Di adorare Dio, rispettare il vostro Sovrano e amare il vostro Prossimo. Voi sarete obbliga to di promettere in più al vostro Maestro di obbedirgli ciecamente, di mai passare i limiti che vi avrà prescritto, di mai avere l 'indiscre zione di domandare le cose puramente cu riose, infine di sottomettervi a mai lavorare che per la Gloria di Dio e per il van taggio del vostro Sovrano e del vostro Prossimo. Con tutti questi preparativi fa tti al mezzo dell 'in vocazione del giorno e dell 'ora determinata, e con il potere che vi avrà trasmesso il vostro Maestro, voi arriverete senza dubbio al col mo del vostro desiderio, ma non dimenticate che qualsiasi cosa voi abbiate già ottenu to a soddisfazione che ne riceverete, se voi negli gete l 'obbligazione e i compiti che vi siete im posti, non solo perdete infallibilmente all'i stan te tutta la vostra potenza, ma al posto d 'elevarvi a un grado superiore e più profon do, voi cadrete nell'inferiorità dell'imperfe zione e della disgrazia.
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CAGLIOSTRO R I T U A L I D E L LA MASSONE R I A E G I Z I ANA
DOMANDA: Io potrò dunque sperare un poter più sublime? RISPOSTA: Si voi potrete anche arrivare a dive nire come il vostro Maestro. DOMANDA: Come? RISPOSTA : Con la volon tà, la saggezza, la mi gliore condotta e compiendo fedelmente tutti i vostri compiti. DOMANDA: Mio caro Maestro, n on manca per compiere la mia istruzione che di farmi apprendere in cosa voi fate consistere la parte superstiziosa ? RISPOSTA : Figlio Mio, gli uomini che non hanno che cattivi principi, e che si accecano sulle cose dei mezzi, non mettono il freno alla loro avidi tà. Si precipitano nell'abisso, si degraderanno e fìniranno per avvilirsi al punto di fìrmare con il loro proprio sangue una convenzione crimi nale, che li contratterà con gli spiriti o interme diari inferiori e si perderanno per sempre. DOMANDA: sarebbe indiscreto chiedervi in cosa consiste la prima operazione che voi avete visto dal Grande Cofto nostro fondatore?
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RIC E Z IONE DI UN'APPRENDI STA NE L LA LOGG IA E G I Z IANA FONDATA DAL G RAN COFTO - P R EPARAZI ONE D E L L A LOGGIA
RISPOSTA : Nelle prove che sono passate sotto i miei occhi. DOMANDA: Quali sono queste prove? RISPOSTA : Ecco tutto quello che posso far vi conoscere su quello che è passato in mia presenza. Ho visto preparare e purificare in differenti riprese dei mortali, cominciando dall 'invocazione e l 'adorazione di Dio. Fa cendo disporre il santuario massonicamente e infine decorando il soggetto con un vestito lungo chiamato Talare. Prendendo allora gli attributi nella sua mano destra, è arrivato a coronare l 'opera facendo apparire le persone di cui ho parlato prima8•
Non posso dire null'altro che di augurarvi tanta soddisfazione come quella che io provai, così anche i miei Fratelli, testimoni come me di questi prodigi. Io vi giuro sul Gran Nome di Dio, che tutto ciò che vi ho comunicato in questo presente cate chismo è nella più esatta verità.
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Parla certamente di Salomone, Elia etc.
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RICEZIONE DI UN 'APPRENDISTA AL GRADO DI CoMPAGNo Pre p arazione della Loggia
La Loggia sarà decorata con una tappezzeria bianca, blu del cielo e oro. Il Trono del Venerabile elevato sui 7 gradini è sormontato dal suo Baldacchino. L'Altare è davanti al trono. Sopra il trono vi sarà la Stella Fiammeggiante a 7 punte. Nella Stella si leggerà il nome di Dio e nei 7 vertici, sé possibile, si metteranno i nomi dei 7 Angeli9• Alla base dei 5 gradini del trono, vi sarà traccia to un cerchio. La tavola sarà messa nel mezzo della Loggia, un cuore ne occuperà il centro. Nel Cuore si dipingerà una cazzuola e perpendicolarmente al disopra la pietra Grezza, la pietra Cubica, la pietra Triangolare.
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Potrebbe essere utile vedere il Trattato delle 7 seconde Cause di Giovanni Tritemio.
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CAGLIOSTRO R I T UA L I D E L LA M A S S O N E R I A E G I Z I AN A
Alla sinistra, anche perpendicolarmente, un Pugnale , il Sole e la Luna. Davanti la parte inferiore della tavola un Massone sarà dipinto lottante contro Mercurio, nell'atto di conficcargli un pugnale nel cuore. Questa tavola sarà illuminata da 12 candele, disposte 3 a 3 lungo le 4 facce. Il Venerabile occuperà il suo trono.
I suoi Gran
di Ufficiali prenderanno i loro posti e il resto dei Maestri si disporrà sulle due colonne. Il Venerabile avrà la mano destra armata del gladio, un pugnale di metallo dorato con la lama d'argento. I 7 pianeti devono essere incisi ai due lati della Luna. La quale sarà decorata da un nastro color fuoco ornato di bianco e da una placca in forma di Rosa, portante all'interno questa iscrizione:
Prima Materia e per motto
lo credo alla Rosa I 1 2 maestri formando il resto della Loggia avranno per decorazione un nastro colore del fuoco senza placca.
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R.ICEZION E DI UN'APPREND ISTA AL G R.A D O DI COMPAGNO - PREPA RAZIONE DE L L A LOG G IA
Sull'altare del Venerabile ci saranno due vasi di cristallo coperti. Uno conterrà un liquore rosso, piacevole da bere, che può essere del vino, l'al tro sarà riempito da foglioline doro.
RICEZIONE Il candidato avendo terminato i suoi 3 anm d'apprendistato, si farà annunciare al Venerabi le munito del certificato necessario. Egli sarà inviato nella camera di riflessione. L'Oratore verrà ad assisterlo e lo aiuterà ad arri vare alla conoscenza vera di Dio, di sé stesso e degli intermediari tra Dio e l'uomo. L'Oratore entrerà in seguito nel tempio e farà il suo rapporto, assicurandosi che il candidato sia accettato dal Venerabile e dal resto dei Maestri. Quando il candidato sarà ammesso ad entrare il
l 0 Ispettore lo rivestirà di un abito Talare bian co, egli avrà i capelli scompigliati, e attenderà spogliato da tutti i metalli e cinto con un nastro blu come il Cielo. Quando egli sarà in questo stato, l'Ispettore si presenterà con lui alla porta della Camera di mezzo battendo 5 colpi contro questa porta.
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CAGLIOSTRO R I T UA L I D E L LA M A S S ONE R I A E G I Z I ANA
Il Venerabile chiederà; chi bussa? L'Ispettore entrerà e risponderà:
è un apprendista che ha terminato i suoi tre anni e che munito dei suoi certificati, supplica il Venerabile e i rispettabili Maestri di ammetterlo al grado di compagno. Durante questo periodo di tempo il candidato dimorerà solo fuori dal Tempio.
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LA VERA APERTURA DI UNA LOGGIA EGIZIANA
Il Venerabile avendo preso il suo posto, il più grande silenzio dev'essere osservato, vietato an che il soffiarsi il naso e nella maniera assoluta di parlare. Quando il Venerabile Maestro si alzerà, i Maestri si alzeranno ugualmente. Egli avrà il gladio alla mano destra e dirà:
All'ordine Fratelli Miei. Nel nome del grande Dio, apriamo la Loggia seguendo il Rito e le Costituzioni del Grande Cofto. Il resto dei Fratelli si inchinerà profondamente così faranno anche i 12 Maestri adorando la Divinità. Il Venerabile Maestro in particolare la implorerà per ottenere il Potere, la Forza e la Saggezza; ognuno nel suo cuore pronuncerà l'inno Veni Creator Spiritus.
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CAGLIOSTRO R I T UA L I D E L LA MASS O N E R I A E G I Z I AN A
Veni, creator Spfritus, mentes tuòrum visita, imple supérna gratia, qure tu creasti péctora. Qui dfceris Paraclitus, altissimi donum Dei, fans vivus, ignis, caritas, et spiritalis unctio. Tu septifòrmis munere, dfgitus patérnre déxterre, tu rite promfssum Patris, sermone ditans guttura. Accénde lumen sénsibus, infunde am6rem c6rdibus, infirma nostri c6rporis virtute firmans pérpeti. Hostem repéllas 16ngius pacémque dones pr6tinus; duct6re sic te prrevio vitémus omne n6xium. Per Te sciamus da Patrem noscamus atque Fflium, teque utriusque Spfritum credamus amni témpore.
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LA VERA APERTU RA DI UNA LOG G I A EG I Z I ANA
Deo Patri sit gloria, et Fflio, qui a m6rtuis surréxit, ac Paraclito, in scecul6rum scecula. Amen. Il Venerabile si alzerà in seguito. I Fratelli fa ranno lo stesso, sempre in un rispettoso silenzio e ognuno prenderà il suo posto. Allora il Mae stro delle Cerimonie aprirà la porta, prenderà il candidato per la mano sinistra, gli armerà la mano destra di una candela accesa e lo condurrà vicino al Venerabile Maestro, ove lo piazzerà al centro del cerchio descritto ai piedi del trono. Il Venerabile Maestro armato del suo gladio, che mentre parla deve sempre tenere in mano, indirizzerà le sue parole al candidato.
DISCORSO DEL VENERABILE MAESTRO
Figlio mio, dopo tante Prove e Lavori, avrete senza dubbio appreso a spogliarvi da tutte le curiosità umane. Io penso e cre do con certezza che voi vi avviciniate a noi senza le apparenze dello zelo, con in voi l'unico desiderio di conoscere la natura e le sorgenti del potere che ci è confidato. - 87 -
CAGLIOSTRO R I T UA L I D E L LA MASSON E R I A E G I Z I ANA
Senza dubbio, voi vi siete osservato da voi stesso, voi vi siete elevato alla Divinità, voi vi siete riavvicinato ad Ella, voi siete pervenuto alla conoscenza del vostro proprio individuo, della sua parte morale e della sua parte fisica, e voi avrete cercato di conoscere gli intermediari che il Gran Dio ha messo tra Lui e voi. Rispondete? Il candidato abbassa la testa e due Maestri posti ai suoi lati, avendo ognuno un turibolo in mano, vi spandono profumo e lo purificano con il fumo, mentre il Venerabile istruisce il candidato con queste parole:
io vado dunque a purificare il vostro fisico e il vostro morale, questo profumo è l'Em blema di questa purificazione. Dopo la purificazione, il Venerabile continuerà a interrogare il candidato.
Figlio mio, siete voi ben determinato a per seguire il cammino che avete intrapreso? Il vostro morale è sufficientemente fortifica to? La vostra vera, pura e sincera volontà è quella di avvicinarvi di volta in volta alla
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LA VERA APERTU RA DI UNA LOG G I A EGIZIANA
Divinità, arrivando a una conoscenza più perfetta di voi stessi e della Santità del potere che vi è confidato? Rispondete? Il candidato s'inchinerà. Allora il Venerabile Maestro si alzerà e lo farà mettere in ginocchio. Riceverà il suo giuramen to così come segue. GIURAMENTO
Io prometto, m'impegno e giuro di mai rivelare i segreti che mi saranno comunicati nel tempio e d 'obbedire ciecamente ai miei superiori. Dopo questo giuramento, il Venerabile Maestro lo rivestirà di una veste tutta bianca cinta da un na stro di filo bianco, e in seguito battendo sulla sua spalla destra tre colpi con il suo Gladio egli dirà:
Per il potere che io tengo del Gran Copto Fondatore del nostro ordine, e per la Grazia di Dio, vi conferisco il grado di Compagno e vi costituisco guardiano delle conoscenze alle quale noi andiamo a farvi partecipare sui nomi sacri: Helios, Mene, Tetragrammaton.
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CAGLIOSTRO R I T U A L I D E L LA M A S S ONE R I A EG I Z I ANA
Quando il Venerabile pronuncia queste parole, i 12 Maestri presenti cadono in ginocchio e chinano profondamente la testa. A ogni parola pronunciata, il Venerabile colpisce la spalla destra del candidato con il gladio. Ciò fatto, i presenti si rialzano e circondano il candidato, che berrà il liquido per elevare il proprio spirito e comprendere le parole che il Venerabile gli rivolge nello stesso tempo.
Figlio mio, voi ricevete la Prima Materia, comprendete l 'accecamento e la deiezione del vostro primo stato: allora voi ignoravate voi stesso. Tutto era tenebra in voi e fuori di voi. Ora che avete fatto qualche passo nella conoscenza del vostro individuo, apprendete che il Gran Dio ha creato prima dell 'uomo questa Prima Materia, e che Egli ha creato l'uomo per possederla ed essere immortale. L'uomo ha abusato e l 'ha perduta. Ma essa esiste sempre nella mano degli Eletti di Dio, e di un solo chicco di questa preziosa materia, si fa una pro iezione all'Infinito. L'Acacia che abbiamo nominato al grado di Maestro della masso neria ordinaria, non è altra cosa che questa preziosa materia, e l 'Adoniram assassinato è la parte liquida che voi avete ricevuto, e
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LA VERA APERTU RA DI U N A LOG G I A E G I Z I A N A
che bisogna ammazzare con il pugnale. È con questa conoscenza che aiutato dal Gran Dio, voi arriverete alle ricchezze. Sic Transit Gloria Mundi
Il candidato si alza e il Venerabile Maestro prende la parola con questi termini:
Figlio mio, noi abbiamo delle parole, dei segni e dei toccamenti per servire da adu nata tra noi e tra Confratelli appartenenti al Gran Cofto. Il vostro grado si caratte rizza per rispondere IO SONO, a colui che vi domanderà chi voi siete. Il toccamento consiste nel prendere la mano destra a colui che vi interroga toc cando il vostro cuore con la mano sinistra, e inclinando la testa. Il Segno è di aprire la bocca e d'aspirare fortemente guardando il cielo. Insegnando questo segno al Recipendario10, il Venerabile aspirerà e soffierà fortemente su lui in 3 riprese dicendogli: 10
Termine tecnico per indicare il cand idato, colui che riceve.
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CAGLIOSTRO R I T UA L I D E LLA M A S S ONE R I A E G I Z I ANA
E io dal mio soffio vi creo uomo nuovo, uomo totalmente differente da quello che eravate fino a questo giorno e tale come voi dovrete essere in seguito. Allora il Venerabile Maestro se lo desidera ter minerà con un breve discorso, poi, rimetterà il nuovo Compagno nelle mani dell'oratore con l'ordine di spiegargli la Tavola di mezzo, con l'a iuto del Catechismo11 depositato dal Gran Copto. Dopo il Discorso dell'Oratore, il nuovo Compa gno sarà seduto nella parte bassa della Loggia di fronte al Venerabile e i Fratelli inizieranno a cantare l'inno Te Deum Laudemus:
Te Deum laudamus: te D6minum confitémur. Te cetérnum Patrem, omnis terra venerdtur. Tibi omnes angeli, tibi cceli et univérsce potestates: tibi chérubim et séraphim incessabili voce proclamant: Sanctus, Sanctus, Sanctus D6minus Deus Sabaoth. 11
Non è stato ritrovato alcun catechismo scritto in questo grado.
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LA V E RA A P E RTU RA DI U N A LOGG I A E G I Z I A N A
Pleni sunt creli et terra maiestatis glorire tuae. Te gloriosus Apostolorum chorus, te prophetarum laudabilis numerus, te martyrum candidatus laudat exércitus. Te per orbem terrarum sancta confitétur Ecclésia, Patrem imménsre maiestatis; venerandum tuum verum et unicum Filium; Sanctum quoque Paraclitum Spfritum. Tu rex glori re, Christe. Tu Patris sempitérnus es Filius. Tu, ad liberandum suscepturus h6minem, non horrufsti Virginis uterum. Tu, devfcto martis aculeo, aperufsti credéntibus regna crelorum. Tu ad déxteram Dei sedes, in gloria Patris. Iudex créderis esse venturus. Te ergo, quresumus, tuis famulis subveni, quos pretioso sanguine redemfsti. retérna Jac cum sanctis tuis in gloria numerari. Salvum Jac populum tuum, Domine, et bénedic hereditati ture. Et rege eos, et extolle illos usque in retérnum.
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CAGLIOSTRO R I T UA L I DELLA MASSONE R I A EG I Z I ANA
Per sfngulos dies benedfcimus te; et laudamus nomen tuum in sceculum, et in sceculum sceculi. Dignare, Domine, die isto sine peccato nos custodire. Miserére nostri, Domine, miserére nostri. Fiat misericordia tua, Domine, super nos, quemadmodum speravimus in te. In te, Domine, speravi: non confundar in cetérnum. Quando hanno finito, il Venerabile riprenderà la parola per confermare il discorso dell'Oratore e chiuderà la Loggia nel nome del Gran Dio di cui si farà l'adorazione e al quale si chiederà la salute e la prosperità del Sovrano della Loggia, del nuovo Compagno e pregando per il resto dell'umanità. TAVOLA DI MAESTRO NELLA LOGGIA EGI ZIANA
Nella parte alta della Tavola vi sarà una Fenice in mezzo ad un rogo in fiamme. Sopra questa Fe nice un Gladio messo in croce con il caduceo di Mercurio. Sopra questo gladio e questo caduceo ci sarà il tempo, figurato da un uomo vecchio,
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LA VERA APERTU RA DI UNA LOG G I A EG I ZIANA
grande e robusto, avente delle grandi ali; dal lato opposto ci sarà un Massone decorato da Mae stro, con un frac verde, veste e culotte maculate, gli stivali alla ussara, il cordone rosso e un gladio nella mano destra, che pare pronto a dar un colpo alle ali del tempo; ai piedi di questo massone una clessidra rovesciata e la falce del tempo riversa. RICEZIONE PER L0RDINE DI MAESTRO INTERNO DELLA LOGGIA EGIZIANA
La Loggia dev'essere decorata in blu celeste e oro. Il Trono dev'essere elevato su tre gradini potendo contenere due persone rappresentanti Salomone e il Re di Tiro. Ai loro piedi dev'es sere messo un cuscino blu gallonato in oro, con quattro nappe o ghiande anch'esse in oro. Su questo cuscino vi sarà la spada o il gladio, avendo la manica o la guardia in argento dorato con i sette Pianeti incisi su ogni lato. La Camera dovrà essere decente, ben ornata e ben illuminata, potendo contenere almeno dodici persone, senza contare i due Venerabili. I 12 Maestri sono chiamati Eletti di Dio e i due Venerabili Maestri si chiamano Diletti di Dio.
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CAGLIOSTRO R I T U A L I D E L LA M ASSONE R I A E G I Z I ANA
I due capi o i due Venerabili Maestri saranno abbigliati con un abito talare bianco con una stella blu celeste, bordata di un gallone d'oro avendo su ogni lato i nomi dei 7 Angeli bordati in lustrini d'oro. All'estremità delle punte delle Stelle si ricamerà nello stesso modo il nome Sacro di Dio, che sarà terminato al di sopra da una frangia d'oro. Il cordone color fiamma, con la placca da destra a sinistra. I capelli sciolti, scompigliati e senza cipria. Le pantofole o scarpe saranno bianche, bordate e legate con un nastro o rosetta blu senza ricciolo. I due venerabili si faranno vestire dai 12 Maestri che durante il tempo necessario canteranno il Te Deum Laudamus. Il Grande Ispettore è colui che deve dirigere e presidiare questa cerimonia poiché essa è spe cialmente sotto la sua ispezione. I 12 Eletti saranno vestiti decentemente e se si può in uniforme ma non potranno mai entrare nella Camera di Mezzo con il loro cappello o il loro bastone. Essi non si presenteranno che con la loro spada nuda alla mano.
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LA V E RA A P E RT U RA D I UNA LOG G I A E G I Z I ANA
Essendo terminata la vestizione dei due Ve nerabili Maestri e la Loggia ben formata ed esattamente visitata dal Grande Ispettore, Essi prenderanno il loro posto sul Trono, ma senza sedersi. II l o Venerabile comincerà allora per queste parole:
All' Ordine Fratelli Miei! Nel nome del Gran Cofto nostro fondatore cerchiamo di agire e lavorare per la Gloria di Dio, di cui noi teniamola Saggezza, la Forza e il Potere. Lavoriamo per ottenere la Sua Protezione e la Sua Misericordia per noi, per il Sovrano e per il nostro prossimo. Aggiungete le vostre preghiere alle mie per implorare in miofavore il Suo Soccorso e le illuminazioni che mi sono necessarie. Ciò detto, i due Venerabili usciranno al mezzo della Camera e si voltano di fronte al nome di Jehovah, essi si metteranno in ginocchio, cosic ché tutti gli altri assistenti. Il 1° Venerabile Maestro farà l'invocazione seguente:
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CAGUOSTRO R I TUA L I D E L LA MASSONE R I A E G I Z I ANA
O Voi Gran Dio, Essere Supremo e Sovra no, noi Vi supplichiamo dal più profondo del nostro cuore, in virtù del potere che Voi avete potuto accordare al Gran Cofto Nostro Maestro, di permetterei di farne uso e di gioire della maniera delle grazie che ci ha donato il Gran Cofto, invocando i 7 Angeli che circondano il Vostro Trono, di farli operare e lavorare senza infrangere i Vostri ordini néferire la Vostra innocenza. Finita questa invocazione, i due capi così come tutti gli altri, si prosterneranno con il viso a terra, e rimanendo così in meditazione, fino a che il l o Venerabile non darà un colpo con la mano destra sul pavimento, ciò farà da segnale al quale tutti si alzeranno. I due Venerabili vanno a mettersi sul loro Trono. Quando essi si saranno assisi, il Grande Ispetto re saluterà inchinandosi, e poi con un cenno del capo, ma senza nulla dire, farà segno agli altri Maestri di prendere il loro posto e di sedere. II l o Venerabile Maestro farà un discorso analogo alle circostanze, dicendo ai Maestri che l'Epoca dei 5 anni di Compagnonaggio del Fratello N . è .
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LA V E RA AP E RTU RA DI UNA LOG G I A E G I ZI ANA
finita, e che questo Fratello sollecitando la grazia d'esser ricevuto Maestro, esige che tutto gli sia dato con verità e sulla loro coscienza, opinioni sui costumi, condotta, ecc... del candidato. Nel caso che uno dei Fratelli abbia da comunicare delle motivazioni, gravi o meno contro di lui, le esporrà con franchezza agli occhi di tutta l'as semblea e i Venerabili decideranno della sua sorte, sia per ammetterlo che per respingerlo. Ma se il consenso di tutti è unanime ed è in suo favore, il Venerabile sceglierà due Eletti per recarsi nella Camera delle Riflessioni dove vi sarà il candidato ed essi lo prepareranno nel modo seguente. Il candidato sarà vestito in modo decente, i ca pelli scompigliati andranno a coprire una parte del suo viso. Prima di farlo uscire dalla Camera delle Riflessioni, i due Eletti faranno in modo con un discorso studiato da abili questioni, di testare il suo sapere e se il candidato è colmo di pazienza e obbedienza, essi potranno dargli da comprendere che malgrado i tempi accordati dal suo Compagnonaggio, i Maestri hanno ancora bisogno di attendere qualche altro anno per ammetterlo tra loro. Ma se a tutte queste false dissimulazioni il Candidato prova dalle sue
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CAGLIOSTRO R I T U A L I D E LLA M A S S ONE R I A E G I Z I ANA
risposte una rassegnazione, una sottomissione e un'obbedienza completa nei confronti dei su periori, i due Eletti potranno dargli la speranza di essere aggregato. Uno dei due andrà in Loggia per avvertire i Venerabili delle disposizioni favo revoli nelle quali egli ha lasciato il candidato. Il Venerabile su questo rapporto chiamerà il Grande Ispettore e gli ordinerà di andare a cercare e d'introdurre la Colomba12: Essa deve trovarsi pronta e decentemente vestita in una camera o gabinetto più vicino. Il Grande Ispettore la condurrà ai piedi del l ove nerabile che sia lui stesso o il suo sostituto e non qualcun altro a vestirla secondo la forma prescrit ta, che è l'abito talare biancone scarpe ugualmente bianche, bordate e stringate da un nastro bianco, una cintura di seta blu e il cordone rosso da destra a sinistra. Vestendola il Venerabile gli dirà:
12 Colomba o pupilla; donna di giovane età, possibilmente bel la e di animo semplice, meglio se vergine. La colomba in certe branche della tradizione esoterica funge da veggente, o meglio è colei che dopo essere stata magnetizzata sarà gli occhi del mago, sarà in grado di "vedere" nei mondi sottili o nel così detto piano astrale. Figura simile alla Sibilla, in grado di confermare o dare responsi di natura medianica.
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LA V E RA A P E RT U RA D I U N A LOG G I A E G I Z I A N A
Per il potere che il Gran Dio ha dato al Gran Cofto, e per quello che io tengo dal Gran Cofto, ti decoro con questo abito Celeste. Gli si farà in seguito un discorso conforme alla Santità e alla Grandezza del Mistero che va a compiersi. Essendo interamente vestita, il Venerabile la farà mettere in ginocchio, poi prendendo la sua spada in mano e battendo la spalla destra della Colomba, gli farà ripetere parola per parola queste frasi:
Mio Dio, vi domando umilmente perdono delle mie colpe passate e vi scongiuro di accordarmi la grazia di seguito al potere che voi avete concesso al Gran Cofto e che il Gran Cofto ha accordato al mio Maestro, di permettermi d 'agire e di lavorare secondo il Suo Comandamento e la Sua Intenzione. Il Venerabile dopo aver creato la Colomba sof fiando 3 volte su di lei, la consegnerà in seguito tra le mani del Grande Ispettore che la condurrà in un luogo decoroso, tutto bianco, con uno sgabello e una piccola tavola davanti a questo, sulla quale saranno disposte tre candele.
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CAGLIOSTRO R I T U A L I D E L LA MASSONE R I A E G I Z I ANA
Il Grande Ispettore dopo aver accompagnato la Colomba, e averla chiusa nel suo tabernacolo, egli ne toglierà la chiave che dev'essere legata ad un lungo nastro bianco, ed egli la presenterà al Venerabile Maestro il quale passerà il nastro intorno al suo Collo e deporrà la spada alla fine della scala da dove la Colomba è stata fatta salire. Quando questo arrangiamento sarà terminato, il l a o 2° Venerabile si alzerà e dirà:
all'ordine Fratelli Miei. Tutti si metteranno in piedi e uno dei Venerabili andando nel mezzo alla Camera e girandosi di fronte al nome di Dio, si metterà in ginocchio cosicché tutti i Fratelli, per compiere la preghie ra interiore, dopo essersi alzato, egli comincerà la seconda operazione in questo modo. Si servirà del potere che il Gran Cofto che gli ha dato, per obbligare l'Angelo Anael e gli altri a comparire agli occhi della Colomba. E quando questo sarà avvenuto, quando Essi saranno da vanti ai suoi occhi, il Venerabile incaricherà la Colomba, in virtù del potere che Dio ha dato al Gran Cofto e che il Gran Cofto gli ha accordato,
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LA VERA APERTU RA DI U N A LOG G I A EG I ZI A N A
di domandare all'Angelo Anael13 se il soggetto proposto per divenire Maestro ha il merito e le qualità per essere ricevuto, si o no? Alla risposta affermativa dell'Angelo alla Colomba, i 12 Eletti inchineranno la testa, per ringraziare la Divinità della Grazia che Essa gli avrà accordato, manifestandosi ad essi per la presenza dei 7 Angeli alla Colomba. Il Venerabile Maestro ordinerà alla Colomba di sedersi, cosicché a tutti i membri della Log gia e procederà poi alla ricezione del candidato come segue. RICEZIONE
Uno dei Venerabili Maestri lascerà il suo posto, con il gladio in mano andrà a mettersi nel mezzo della camera, e con il suo gladio traccerà 4 cerchi in aria, nei quattro punti cardinali. Cominciando per il Nord, il Sud, l'Oriente e l'Occidente. Poi ne farà un altro sopra della testa di ognuno degli assistenti, finirà per formarne un altro davanti alla porta. 13
Tradizionalmente è l'angelo attribuito al pianeta Venere.
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CAGLIOSTRO R ITUA L I D E L LA M ASSONE R I A E G IZIANA
Egli prenderà poi il chiodo dell'arte che metterà nel mezzo della camera e al quale tenderà una corda che servirà con un pezzo di tacca, nel trac ciare un grande cerchio di sei piedi di diametro, destinato a farvi mettere dentro il candidato. Nelle quattro sezioni del cerchio, bisognerà che vi siano dei riscaldatori preparati con del fuoco per bruciarvi: A Nord dell'Incenso A Sud della Mirra A Est del Lauro A Ovest del Mirto Al di sopra di questi riscaldatori saranno messi i quattro caratteri conosciuti ai Venerabili Maestri. L'uno dei due sarà seduto e l'altro resterà davanti al trono con il gladio in mano. Alla sua destra si troverà l'Oratore portando nella sua mano le 4 specie di offerte qui sopra. In questa situazione il Venerabile ordinerà al de putato di ritornare alla camera delle riflessioni per prendervi il candidato e condurlo fino alla porta della Loggia, mettendolo tra lui e il suo confratello.
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LA VERA APERTU RA DI UNA LOG G I A EG IZI ANA
Arrivati tutti e 3 sotto questa porta, uno degli Eletti o Maestri batterà un solo colpo: il Vene rabile avendolo inteso, farà aprire i due battenti che si richiuderanno subito dopo chele tre persone saranno entrate. I due Eletti che accom pagnano il Candidato, lo condurranno poi nel mezzo del Cerchio tracciato ove lo lasceranno e si ritireranno al loro posto. Il Venerabile che sarà davanti pronuncerà allora il discorso già fatto al Grado d'Apprendista e che comincia per queste frasi:
Uomo, voi siete già stato avvisato che il fine dei nostri lavori è così lontano dalla frivolezza quanto quello dalla massoneria ordinaria lo è delle vere conoscenzefilosofi che. Tutte le nostre operazioni, tutti i nostri misteri, tutto il nostro cammino non ha altro fine che quello di glorificare Dio, e di penetrare nel Santuario della natura. Non ci si arriva che tramite molte pene, ma con la rassegnazione della pazienza e i tempi stabiliti nelle costituzioni del nostro fonda tore, voi avrete la speranza di coronare le vostre fatiche in un felice successo. Prima di rivestirvi dell'abito sacro del nostro ordine,
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CAGLIOSTRO R I T UA L I DE LLA M A S S ONE R I A E G I Z I ANA
e di riconoscervi per uno dei nostri mem bri, voi pronuncerete con me il giuramento che vi si obbliga di ripetere in presenza del Nome di Dio e di tutti i vostri Fratelli. Dopo aver finito il suo discorso il Venerabile Maestro dirà al candidato:
Se voi desiderate sinceramente arrivare alla conoscenza del Gran Dio, di voi stesso e dell' Universo, vi dovete sottomettere alla promessa efare il giuramento di rinunciare alla vostra vita passata, e ad arrangiarvi nei vostri affari in modo da poter divenire un uomo libero. Il Candidato si metterà in ginocchio, e ripeterà parola per parola l'obbligazione che gli detterà il Venerabile Maestro. Completato questo giuramento, tutti i Fratelli si metteranno in ginocchio, il candidato si prosternerà e si stenderà completamente lungo nel Cerchio con il viso a terra. Il Venerabile fa cendosi accompagnare dali 'Oratore, getterà lui stesso in ogni braciere un pizzico di ognuno dei quattro profumi e arrivando al candidato, gli metterà la sua mano destra sulla testa, e reciterà il Salmo seguente:
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LA VERA APERTU RA DI UNA LOG G IA EG IZIANA
Pietà di lui N. . .. , o Dio, secondo la Vostra misericordia; nella Vostra grande bontà cancellate il suo peccato. Lavatelo da tutte le sue colpe, mondatelo dal suo peccato. Egli riconosce la sua col pa, il suo peccato gli sta sempre dinnanzi. Contro di Voi, contro Voi solo ha peccato, ciò che è male ai Vostri occhi, l' ha fatto; perciò siate giusto quando parlate, retto nel Vostro giudizio. Ecco, nella colpa è stato generato, nel pec cato lo ha concepito sua madre. Ma Voi volete la sincerità del cuore e nell'intimo m'insegniate la sapienza. Puri.ficatelo con issopo e sarà mondo; lavatelo e sarà più bianco della neve. Fategli sentire gioia e letizia, esulteranno le ossa che avete spezzato. Distogliete lo sguardo dai suoi peccati, cancellate tutte le sue colpe. Cre ate in lui, o Dio, un cuore puro, rinnovate in lui uno spirito saldo. Non respingetelo dalla vostra presenza e non privatelo del vostro Santo Spirito. Rendetegli la gioia di essere salvato, sostenete in lui un animo generoso. Insegnerà agli erranti le vostre vie e i peccatori a voi ritorneranno. - 107 -
CAGUOSTRO R I T UA L I DEL L A M A S S O N E R I A EGIZIANA
Liberatelo dal sangue, Dio, Dio sua salvezza, la sua lingua esalterà la vostra giustizia. Signore, aprite le sue labbra e la sua bocca proclami la vostra lode; poiché non gradite il sacrificio e, se offre olocausti, non li accettate. Uno spirito contrito è sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, Voi non disprezzate. Nel vostro amore fate grazia a Sion, rial zate le mura di Gerusalemme. Allora gradirete i sacrifici prescritti, l 'olocausto e l 'intera ablazione, allora im moleranno vittime sopra il vostro altare. Noi vi supplichiamo, Gran Dio, di accor dargli la grazia che avete fatto al Gran Cofto, primo ministro del Grande Tempio. Il Venerabile Maestro si ritirerà poi vicino al suo trono e farà segno ai Fratelli di alzarsi e di restare diritti. Egli ne farà un altro all'Oratore per andare ad aiutare il Candidato ad alzarsi e a condurlo davanti a lui.
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LA VERA APE RTU RA DI UNA LOG G I A EG I Z I ANA
L'Oratore lo condurrà davanti al primo gradino del trono e gli farà mettere il ginocchio destro su questo gradino e il sinistro ritirato in dietro. E' in questo istante che il Venerabile dovrà crearlo Maestro soffiando 3 volte su di lui, passandogli il cordone rosso attorno al collo, dopo che egli sarà stato benedetto e toccato dagli Angeli e facendo gli un discorso appropriato e conforme a tutto quello che il Gran Cofto Fondatore, disse e fece lui stesso ai Venerabili in questa circostanza. Terminata questa cerimonia, il Venerabile farà avvicinare l'Oratore e lo incaricherà di condurre il nuovo Eletto al posto che gli sarà stato desti nato, e che dev'essere alla destra del Santuario. Tutti si siederanno e uno dei Venerabili Maestri pronuncerà il discorso che gli è stato comu nicato dal Gran Cofto per questa occasione e terminerà con questo Cantico:
Signore, ricordatevi del Gran Cofto nostro Fondatore e di tutta la dolcezza che egli ha testimoniato come egli giurò davanti al Signore, e fece un voto al Dio di Giacobbe. Se io entro, disse, nell'alloggio del mio palazzo, se io salgo sul letto ove io vado
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CAGLIOSTRO R I TUAL I D E L LA M A S S O N E R I A E G I Z IANA
a riposare, se io permetto ai miei occhi di dormire e alle mie papille di dormire, se io riposo la mia testa fino a che io avrò trovato una dimora al Signore e un Taber nacolo al Dio di Giacobbe. Noi abbiamo sentito dire che l 'arca è sta ta nel paese di Efra im; noi l 'abbiamo tro vata nelle foreste. Noi entreremo nel suo Tempio ma l 'adoreremo nel luogo che gli è servito come gradino per i piedi. Signore, levatevi dal vostro riposo, voi e l 'arca della vostra san tificazione. Che i vostri Sacerdoti siano rivestiti dalla vostra Giustizia e che i vostri Santi siano nella gioia. In considerazione del Gran Cofto, vostro servitore,
non allontanate il viso dei
vostri unti?
D Signore ha giurato al Gran Co.fto un giu ramento veritiero, ed egli non lo ritratterà. Egli ha detto, io stabilirò sul vostro trono il fr utto della vostra virtù, se i nostri figli stanno attenti alla mia alleanza e i precetti
che gli insegnerò, loro e la loroposterità sa ranno assisi eternamente sul nostro trono. - 1 10 -
LA VE RA A P E RTU RA DI U N A LOG G I A E G I Z I A N A
Poiché il Signore ha scelto Sion, egli l 'ha scelto per sua dimora.
È qui il luogo del mio riposo ormai, io l 'a biterò qui, poiché è il luogo che io ho scelto.
Io colmerò la sua venuta con le mie Be nedizioni, io sazierò di pani i suoi poveri. Io rivestirò i suoi sacerdoti della mia grazia salutare, e i suoi unti saranno trasportati di gioia. Sarà là che io farò brillare la forza e la potenza del Gran Cofto. Io ho preparato una lingua per i miei unti. Io coprirò di confusione e di onta i loro nemici, e la gloria della mia santità fio rirà sempre sulla loro testa. Il Venerabile Maestro così · che tutti gli assi stenti si alzeranno e andranno nel mezzo della Camera rivolgendosi con il viso al Nome di Dio. Egli ordinerà alla Colomba di mettersi davanti in virtù del potere che egli ha dal Gran Cofto. Egli farà comparire gli Angeli agli occhi della Colomba e quando egli sarà avvertito da questa, che essi sono in sua presenza, dirà alla Colomba
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CAGLIOSTRO RITUA L I D E L L A M A S S O N E R I A E G I Z IANA
di chiedergli se la ricezione che sta facendo è perfetta e compiace la Divinità. Essendo stato dato dagli Angeli il Segno d'ap provazione tramite la Colomba, il Venerabile e tutti gli assistenti ringrazieranno nei loro cuori il Gran Dio per tutte le grazie che verranno loro accordate. Il Venerabile Maestro chiuderà la Loggia dando la Benedizione nel nome di Dio, al Gran Cofto, a tutti i Maestri.
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CATECHISMO DEL MAESTRO IN LOGGIA EGIZIANA
DOMANDA: Da quale luogo arrivate? RISPOSTA: Dall'Interno del Tempio. DOMANDA: Che avete voi osservato nell'Interno del Tempio? RISPOSTA: Una Colomba molto chiara e mol to favorita da Dio, un Santuario brillante di Luce, una tavola allegorica che rinchiude i più grandi segreti della Natura e una Stella brillante sul cuore di ognuno dei Venerabili. DOMANDA: Che rappresenta questa Stella? RISPOSTA: Una bella Rosa, in torno al qua le ci sono due iscrizioni, una consistente in queste parole; Credo alla Rosa E l'altra in
queste:
Prima Materia
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CAGLIOSTRO l(
I T UALI D E L LA M A S S O N E R I A E G I Z I AN A
DOMANDA: Che cosa significa questa bella Rosa? RISPOSTA: Ella è l'emblema di questa prima e preziosa materia di cui si è costantemente parlato in tutti gli scritti della nostra Dottrina, e che si trova nelle mani di tutti gli Eletti. DOMANDA: Qual' è l'impiego e quali sono i lavori della Colomba? RISPOSTA: Servire da intermediario tra l'angelo del Signore e gli Eletti. Far cono scere a questi ultimi la Volontà Divina, e infine a convincerli evidentemente dell'e sistenza e della grande potenza di Dio. DOMANDA: Santuario?
Che
cosa
rinchiude
il
RISPOSTA: Il Nome Sacro di Dio, posto nel mezzo della Stella Fiammeggiante. DOMANDA: Che rappresenta la tavola? RISPOSTA: Una Fenice che si consuma nel mezzo di un ceppo ardente, un Gladio e il Caduceo di Mercurio, il Tempo con le ali, un Maestro Massone Eletto di Dio, una
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CAT ECH ISMO D E L MAESTRO IN LOG G I A E G I Z I ANA
Clessidra rovesciata, e la falce del tempo riversa. DOMANDA: Che significa la Fenice? RISPOSTA: Che un vero Massone può rinasce re dalle sue ceneri. Che egli può rinnovarsi e ringiovanirsi a volontà, come quest'uccello, e che è con certezza che egli può dire: Et renovabitur plumas meas
DOMANDA: Che significa il tempo e il Maestro Massone che gli trancia le ali? RISPOSTA: Che fin quando un buon Massone è pervenuto a tagliare le ali del tempo, la sua vita non ha più termini fissi. DOMANDA: Che vuol dire la falce riversa e spaccata? RISPOSTA: Che un Massone avendo otte nuto questo grado di potenza ,la morte non ha più alcuna presa su di lui. DOMANDA: Che significa la Clessidra rovesciata? RISPOSTA: Che per l'uomo immortale, la misura dei tempi diviene inutile.
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CAGLJOSTRO R I T U A L I D E L LA MASS O N E R I A E G I Z I AN A
DOMANDA: Che vi è stato insegnato all'Interno del Tempio? RISPOSTA: Le più sublimi conoscenze. DOMANDA: In cosa consistono? RISPOSTA: Dopo che mi ebbero comunicato una parte del potere che Dio ha ben voluto accordare al Gran Cofto nostro fondatore, mi si è istruito sui mezzi come arrivare a rigenerare l'uomo degenerato. DOMANDA: In cosa siete stato occupato in questo interiore? RISPOSTA: A glorificare Dio, e a compiere i lavori ordinati dal nostro Grande Fonda tore e Maestro.
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QUARANTENE
PRIMA QUARANTENA PER OTTENERE IL PENTAGONO E DIVENIRE MORALMENTE PERFETTO
Si deve scegliere una montagna altissima, cui si darà il nome di Sinai, e quello di Sion al padi glione che si deve innalzare sulla sommità della stessa montagna, diviso in tre piani. La Camera superiore di questo Padiglione sarà quadrata di 18 piedi, ed avrà quattro finestre ovali per ogni lato con una sola botola per penetrarvi. La Ca mera seconda ossia di mezzo sarà perfettamente rotonda senza finestre, e capace di contenere 1 3 piccoli letti, e d una sola lampada posta i n mezzo la rischiarerà, né vi sarà alcun mobile che non sia necessario, e distrutta la superiore, questa seconda camera si comincia a chiamare Ararat,
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CAGLIOSTRO R I TUA L I D E L L A MASSONE R I A E G I Z I ANA
nome della montagna sopra alla quale si fermò l'arca in segno di riposo che è riservato ai soli massoni eletti da Dio. La prima Camera final mente avrà la capacità conveniente per servire da refettorio ed avrà intorno tre gabinetti, due dei quali custodiranno le provisioni ed altre cose necessarie, il terzo le vesti, le Insegne, ed altri Strumenti Massonici o dell'arte secondo Mosè, come si dice nel libro. Adunate la prov visioni, e gli strumenti necessari 13 maestri si chiudono nel Padiglione senza poter più uscire per lo spazio dei 40 giorni che occupano i lavori, e travagli massonici, osservando in ogni giorno la stessa distribuzione dell'ore, così che sei siano impiegate nella riflessione, e nel riposo, tre nella preghiera ed Olocausto all'Eterno, che consiste nel dedicare tutto se stesso colla mag giore effusione di cuore alla Gloria di Dio, nove nelle sacre operazioni, le sei ultime finalmente alla conversazione, e ristabilimento delle forze perdute, tanto rispetto al fisico, che rispetto al morale. Passato che sarà il trigesimo giorno di questi esercizi cominciano i racchiusi Maestri a godere del favore del comunicare visivamente colli sette angeli primitivi e di conoscere il sigillo e le cifre di questi Enti Immortali, che
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QIJARA N TE N E
saranno d a essi medesimi incisi nella Carta Vergine, che al dire dello stesso Libro è la pelle d'un Agnello non nato, purificata nel drappo serico, o la secondina di un fanciullo maschio nato da un'ebrea, purificata ugualmente, o carta ordinaria benedetta dal fondatore, e questo fa vore durerà fino al Quarantesimo giorno, in cui terminati i lavori, comincerà ognuno di loro a godere del frutto di questo ritiro che è il seguen te. Ricevere egli per sé il Pentagono, o sia quella Carta Vergine, sopra la quale hanno gli Angeli primitivi impresse le loro cifre e sigilli, munito del quale è reso così Maestro e capo di esercizio, senza il soccorso di alcun mortale il suo spirito è riempito di fuoco divino, il suo corpo diviene altrettanto puro quanto quello del fanciullo più innocente, la sua penetrazione è senza limiti, il suo potere immenso né ad altro più aspira, che ad un perfetto riposo per arrivare all'immorta lità e potere dire di sé: Ego sum qui sum. Né egli solo avrà il Pentagono sacro già detto, ma ne avrà altri sette differenti dei quali potrà disporre in favore di sette persone o uomini, o femmine, che lo interesseranno di più. Questi Pentagoni secondari non hanno impresso il Sigillo che di uno solo dei sette Angeli, come fa
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CAGLJOSTRO RITUA L I D E L LA MAS S O N E R I A E G I Z I A N A
chi possiede il primario Pentagono, con l'altro di più che questi comanda agli immortali nel nome di Dio immediatamente ma il Possessore del Pentagono secondario non può comandare loro che in nome del Maestro, da cui ha avuto il Pentagono, ed opera per il suo potere di cui ignora il principio. Si veda la proscritta opera di Cornelio Agrippa nel tomo primo ai cap. specialmente 29, 30, 3 1 e 32 e seguenti, e se non si incontrerà la stessa maniera di procurarle, si vedranno però indicate l'istesse o consimili Ci fre, o Pentagoni ordinati al medesimo effetto di legare, o comandare a spiriti aerei, e di operare molte meraviglie, e portenti. SECONDA QUARANTENA SPIRITUALE PER RINGIOVANIRE E DIVENTARE FISICAMENTE PERFETTO
Chi aspira a questo deve ritirarsi nel Plenilunio di Maggio con un amico in campagna, ed ivi chiuso in una camera ed alcova (?) soffrire per 40 giorni per una dieta estenuante con scarsi cibi consistenti in zuppe leggere, ed erbaggi te neri refrigeranti, e lassativi, e bevande di acqua
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Q11 A RANTENE
distillata, o piovuta in Maggio, per modo però che ogni ricezione cominci col liquido, cioè colla bevanda, e termini col solido, che sarà un biscotto, o una crosta di pane. Nel decimo-set timo giorno di questo ritiro, fatta una piccola emissione di sangue, comincerà a prendere cer te gocce bianche, che non si spiega di che siano composte, e ne prenderà sei la mattina e sei la sera, accrescendone due per ogni giorno sino al giorno 32. In questo giorno si rinnova un'altra piccola emissione di sangue al crepuscolo del Sole, nel giorno seguente si mette in letto per non alzarsi che al finire della quarantena, ed ivi comincia a prendere il primo grano di Materia Prima, che al dio questo è quello stesso che Id dio creò per rendere l'uomo immortale, e di cui l'uomo ha perduto per il peccato la cognizione, né può essere riconquistata che per gran favore dell'Eterno, e pei lavori massonici. Preso questo grano quello che deve essere rin giovanito perde la cognizione e la parola per tre ore, e messo in convulsione si scioglie in gran traspirazione, ed evacuazioni. Rinvenuto poi, e cambiato letto, deve essere ristorato con un con sumato di una libbra di manzo senza grasso m i sto a varie erbe refrigeranti. Se questo r i s t o r a i i v i
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lo mette in buono stato, nel dì seguente gli si dà il secondo grano di Materia Prima in una tazza di consumato che oltre agli effetti del primo gli cagionerà una gagliarda febbre con delirio; gli farà perdere la pelle e cadere i capelli e i denti. Nel dì seguente 35 se l'ammalato è in forza farà per un'ora un bagno né caldo né freddo. Nel trentesimo sesto giorno in un bicchiere di vino vecchio e generoso prenderà il terzo e ultimo grano di Materia Prima che lo sopirà in un dolce sonno assai quieto e tranquillo, e allora è che rinasce il pelo, cominciano a rigermogliare i denti e risarcirli la pelle. Risvegliato da sé deve tuffarsi in un nuovo bagno aromatico, ed immergersi nel giorno 38 in un bagno d'acqua ordinaria inzuppata di Nitro, dopo il quale comincia a vestirsi, ed a passeggiare per la ca mera e prese nel trigesimo nono giorno dieci gocce del Balsamo del Gran Maestro in due cucchiai di vino rosso, nel quarantesimo giorno abbandonerà la casa, ringiovanito già, e ricreato perfettamente.
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