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Italian Pages 488 [487] Year 2019
![Periplus. Dalla preistoria alla crisi di Roma repubblicana. Temi di geografia umana e Italia (Vol. 1) [1]
8808820580, 9788808820587](https://ebin.pub/img/200x200/periplus-dalla-preistoria-alla-crisi-di-roma-repubblicana-temi-di-geografia-umana-e-italia-vol-1-1-8808820580-9788808820587.jpg)
Com'è fatto il libro
VII
CAPITOLO 3
IMPERI E POPOLI MARGINALI NEL VICINO ORIENTE
SEZIONE A
1.
GLI INIZI DELLA STORIA E LE PRIME CIVILTÀ
Nuovi equilibri nel Vicino Oriente DOMANDE ALLA STORIA
2
STORIA E GEOGRAFIA
Una famiglia di lingue, non un popolo
Famiglie linguistiche
CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE
CAPITOLO 1
TESTIMONI
L'UMANITÀ IN CAMMINO
2
1.
3
L’origine della specie umana VIDEO
Una parola, un mondo
DOMANDE ALLA STORIA
ORIGINE
Come datare i fossili
GRAFICO INTERATTIVO IN DIGITALE
PAESAGGI
Quando homo sapiens rischiò di estinguersi
CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE
CITTADINANZA ATTIVA
TESTIMONI
Diversi, uguali
Una grotta subacquea
DOMANDE ALLA STORIA
2.
Strumenti e metodi dell'archeologia
VIDEO
3.
Il mondo dell'allevamento e dell'agricoltura
CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE
La nascita della città TESTIMONI
Il sarcofago del re Ahiram
Una parola, un mondo
5
LE PAROLE DELLA...
6
TESTIMONI
6
4.
7 9 11
Uruk, la prima città
FISSO I CONCETTI ESSENZIALI, LA MAPPA SEI PRONTO PER LA VERIFICA? VERSO LE COMPETENZE
ALFABETO
Il popolo d’Israele Bibbia ebraica
La fede in un unico Dio
L’impero universale dei Persiani CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE
TESTIMONI
La moderazione di Ciro
STORIA E GEOGRAFIA
Esplorazioni e conquiste
CITTADINANZA ATTIVA
La trasformazione del Neolitico STORIA E GEOGRAFIA
4.
4
Il Mediterraneo orientale e i Fenici TESTIMONI
3
Scatti di civiltà: l’esplosione creativa del Paleolitico superiore
3.
2.
Le campagne di Tiglatpileser I
12
Lo Stato
FISSO I CONCETTI ESSENZIALI, LA MAPPA
14 15
SEI PRONTO PER LA VERIFICA? VERSO LE COMPETENZE
15 19 21 22 24 26
COMPITI DI REALTÀ
CLIL
Il mito del diluvio universale
Assyria
58 59 59 60 61 64 66 69 69 70 70 73 74 74 75 77 79 80 82 84 86 88
SEZIONE B
IL MONDO GRECO
90
CAPITOLO 2
LE PRIME FORMAZIONI STATALI 1.
Città e regni della Mesopotamia DOMANDE ALLA STORIA
LE PAROLE DELLE...
VIDEO
Sistemi di scrittura
Prime istituzioni statali
Una parola, un mondo
DINASTIA
CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE
TESTIMONI IN DIGITALE
STORIA E GEOGRAFIA
2.
Hammurabi e la supremazia di Babilonia TESTIMONI
3.
Rivoluzioni agricole
Il codice di Hammurabi
L’Egitto dei faraoni DOMANDE ALLA STORIA
PAESAGGI
4.
Il tempio ricostruito
Società e cultura dell’antico Egitto DOMANDE ALLA STORIA
La decifrazione dei geroglifici
DOMANDE ALLA STORIA
Che cos'è una teocrazia
TESTIMONI
5.
L'origine degli Egizi
Il privilegio della scriba
Prime civiltà dell’India e della Cina FISSO I CONCETTI ESSENZIALI, LA MAPPA SEI PRONTO PER LA VERIFICA? VERSO LE COMPETENZE
28 29 31 32 32
CAPITOLO 4
GLI INIZI DELLA STORIA GRECA 1.
L’area egea e Creta minoica TESTIMONI
33
La potenza di Minosse
TESTIMONI
Gli affreschi di Tera
33
DOMANDE ALLA STORIA
34
2.
35 36 38 39 42 43 43 45 46 50 52 54 56
PAESAGGI
TESTIMONI
3.
Tera come Atlantide?
I Micenei Una posizione strategica Il relitto di Uluburun
La fine dei Micenei e la Grecia dei «secoli bui» VIDEO
Una parola, un mondo
TRASFORMAZIONE
CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE
STORIA E GEOGRAFIA
4.
La formazione della Grecia moderna
Il mondo di Omero TESTIMONI IN DIGITALE
FISSO I CONCETTI ESSENZIALI, LA MAPPA SEI PRONTO PER LA VERIFICA? VERSO LE COMPETENZE
90 91 92 95 96 98 99 101 103 103 104 105 106 106 108 110 112
FISSO I CONCETTI ESSENZIALI, LA MAPPA
CAPITOLO 5
SEI PRONTO PER LA VERIFICA?
LA GRECIA DELLE LIBERE CITTÀ 114 1. 2.
La ripresa in Grecia nell’VIII secolo a.C. La polis, città e comunità LE PAROLE DELLA...
TESTIMONI
VIDEO
3.
Polis
Lo stile di vita degli Àristoi Una parola, un mondo
STRANIERO
118 118 119 121
Come cambiano le parole:
colonia, colonizzazione e colonialismo TESTIMONI
115 CAPITOLO 8
ATENE E L'ETÀ CLASSICA
la fondazione di Cirene
124 125
L’Acropoli e il programma di Pericle TESTIMONI
2.
I lavori pubblici di Pericle
Atene, centro della cultura VIDEO
Una parola, un mondo
DOMANDE ALLA STORIA STORIA E GEOGRAFIA
127
L’identità comune degli Elleni PAESAGGI
TESTIMONI
Il luogo solitario dove parla Apollo La lirica e la società della polis
CITTADINANZA ATTIVA
Identità nazionali
FISSO I CONCETTI ESSENZIALI, LA MAPPA SEI PRONTO PER LA VERIFICA? VERSO LE COMPETENZE
128 131 133 135 136 138 140
3.
Scatti di civiltà: l'ètà classica
SEI PRONTO PER LA VERIFICA? VERSO LE COMPETENZE
DELLE CITTÀ GRECHE
SPARTA E ATENE NELL'ETÀ
La guerra del Peloponneso
TESTIMONI
142
Sparta, la grande caserma L'addestramento dei giovani Spartani
DOMANDE ALLA STORIA IN DIGITALE
143 147
Atene: legislatori e tiranni
148
3.
La costituzione democratica di Atene
152
VIDEO
TESTIMONI
Una parola, un mondo
VOTO
Le basi della democrazia
2.
3.
152
VIDEO
TESTIMONI
La ragione del più forte
Il mare, il mare! Una parola, un mondo
Contro Filippo, pro Filippo
STORIA E GEOGRAFIA DOMANDE ALLA STORIA
TESTIMONI
L'inquieta storia della Macedonia moderna
Differenze fra la democrazia antica
e quella moderna
4.
EGEMONIA
Platone e la politica ateniese
Una potenza emergente, la Macedonia TESTIMONI
155
Il proemio delle storie di Tucidide
La crisi della polis nel IV secolo a.C. TESTIMONI
4.
La «trappola di Tucidide»
La seconda fase della guerra TESTIMONI
147
2.
L'istruzione scolastica nella «coppa di Duride»
Scatti di civiltà: legislatori, riformatori e maestri FISSO I CONCETTI ESSENZIALI, LA MAPPA SEI PRONTO PER LA VERIFICA? VERSO LE COMPETENZE
156 157 158 160 162 164
196 197 198 202 204 206 208
CRISI E DECLINO
DOMANDE ALLA STORIA
ARCAICA
193 194
CAPITOLO 9
CAPITOLO 6
TESTIMONI
Antigone, la legge e la coscienza
FISSO I CONCETTI ESSENZIALI, LA MAPPA
1.
1.
DIALOGO
I venti, le correnti
e la «triade mediterranea»
4.
192
DELLA GRECIA 1.
123
La seconda colonizzazione DOMANDE ALLA STORIA
VERSO LE COMPETENZE
186 188 190
FISSO I CONCETTI ESSENZIALI, LA MAPPA SEI PRONTO PER LA VERIFICA? VERSO LE COMPETENZE
210 211 212 213 215 216 218 220 221 222 223 224 225 226 228 230
CAPITOLO 10
ALESSANDRO MAGNO E L'ESPANSIONE DEL MONDO
CAPITOLO 7
ATENE DIVENTA UNA POTENZA
Le guerre persiane DOMANDE ALLA STORIA
Maratona fu una battaglia decisiva?
CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE
TESTIMONI
2.
I meriti di Atene nel giudizio di Erodoto
Gli inizi della supremazia ateniese STORIA E GEOGRAFIA
TESTIMONI
3.
I Greci e l'ambiente naturale
Il terremoto di Sparta e la rivolta degli Iloti
Una parola, un mondo
CITTADINO
TESTIMONI IN DIGITALE
TESTIMONI
La democrazia e la missione di Atene secondo Pericle
CITTADINANZA ATTIVA
4.
233
172 173 174 175 177
Cittadini ieri, oggi, domani
Popolazione e risorse nell’Atene del V secolo a.C.
179 181 182 183 184
L’impero universale di Alessandro Magno CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE
PAESAGGI
167 169
178
L’età di Pericle VIDEO
232
166
IMPERIALE 1.
GRECO 1.
TESTIMONI
Alessandria sull'Oxos Callistene rifiuta l'inchino
DOMANDE ALLA STORIA
2.
TESTIMONI
Pergamo, l'altare e la città
STORIA E GEOGRAFIA
3.
Il mito di Alessandro Magno
Nuovi re e nuove dinastie
L'Asia centrale e il «grande gioco»
Società e cultura dell’ellenismo VIDEO
Una parola, un mondo
FILOLOGIA
CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE
TESTIMONI
Archimede e la tecnica
CITTADINANZA ATTIVA
I diritti umani
FISSO I CONCETTI ESSENZIALI, LA MAPPA SEI PRONTO PER LA VERIFICA? VERSO LE COMPETENZE
234 235 236 237 238 239 241 242 246 247 248 249 250 252 254
COMPITI DI REALTÀ
Tragedie e tragici
COMPITI DI REALTÀ
Siti e musei di Macedonia
CLIL
Arthur Evans and Knossos
256 257 258
LE PAROLE DELLE...
Istituzioni romane
DOMANDE ALLA STORIA
3.
Il fascio littorio e il fascismo
La conquista dell'Italia centro-meridionale CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE
4.
SEZIONE C
L’organizzazione dello Stato romano TESTIMONI
AL MEDITERRANEO
L'inizio dell'economia monetaria
CITTADINANZA ATTIVA
ROMA DALL'ITALIA
La «guerra giusta»
FISSO I CONCETTI ESSENZIALI, LA MAPPA
260
SEI PRONTO PER LA VERIFICA? VERSO LE COMPETENZE
307 309 311 313 314 315 317 318 320 322
CAPITOLO 11
L'ITALIA DALLA PREISTORIA
CAPITOLO 14
ALLA STORIA
260
1.
261
Il contesto: la preistoria europea
261
TESTIMONI IN DIGITALE
DOMANDE ALLA STORIA
2.
I bronzetti sardi
267
Un mosaico di popoli CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE
Una parola, un mondo
VIDEO
STORIA E GEOGRAFIA
4.
261
REGIONE
L'Italia e le sue regioni
Scatti di civiltà: Greci e Cartaginesi in Italia FISSO I CONCETTI ESSENZIALI, LA MAPPA SEI PRONTO PER LA VERIFICA? VERSO LE COMPETENZE
267
VIDEO
TESTIMONI
270 272 274 276
2.
Gli Etruschi DOMANDE ALLA STORIA
L'origine degli Etruschi
3.
Cultura e civiltà degli Etruschi Una parola, un mondo
VIDEO
3.
DISCIPLINA
Una necropoli etrusca a Orvieto
Il Lazio antico e le origini di Roma TESTIMONI
Enea nel Lazio
DOMANDE ALLA STORIA
LE PAROLE DELLA...
TESTIMONI
Politica estera romana
Considerazioni sulla distruzione di Cartagine
Famiglia di Roma arcaica
il tempio di Giove e la «triade capitolina»
FISSO I CONCETTI ESSENZIALI, LA MAPPA SEI PRONTO PER LA VERIFICA? VERSO LE COMPETENZE
Interpretazioni dell'imperialismo romano
La società romana al tempo delle conquiste
TESTIMONI
5.
Società schiavistiche
La scoperta dell'arte greca
Scatti di civiltà: imperi in formazione in Eurasia FISSO I CONCETTI ESSENZIALI, LA MAPPA SEI PRONTO PER LA VERIFICA? VERSO LE COMPETENZE
282 284 286 287
LA CRISI DELLA REPUBBLICA 1.
291 291 294 296 298 300
Tentativi di riforma sociale: i Gracchi PAESAGGI
TESTIMONI
2.
Tiberio Gracco e il popolo
Gaio Mario e le riforme dell’esercito TESTIMONI
3.
Il paesaggio agrario centuriato
Mario homo novus
La guerra sociale e la prima guerra civile DOMANDE ALLA STORIA
Un'idea di Italia
CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE
Una parola, un mondo
RESTAURAZIONE
FISSO I CONCETTI ESSENZIALI, LA MAPPA
CAPITOLO 13
SEI PRONTO PER LA VERIFICA?
IL DOMINIO ROMANO
VERSO LE COMPETENZE
SULL'ITALIA
302 COMPITI DI REALTÀ
Pubblicità per gli Etruschi
1.
303
COMPITI DI REALTÀ
Una visita alla villa di Scipione
304
CLIL
TESTIMONI IN DIGITALE
DOMANDE ALLA STORIA
2.
La creazione di modelli antichi
Il governo della repubblica VIDEO
Una parola, un mondo
MAGISTRATURA
326 329 330 331 333 334 335 338 339 340 342 345 346 348 350 352
CAPITOLO 15
VIDEO
La repubblica fra V e IV secolo a.C.
325
283
290
La società di Roma arcaica LE PAROLE DELLA...
La Pianura Padana
DOMANDE ALLA STORIA
Il problema delle fonti per la storia
di Roma arcaica
4.
Dall’egemonina al dominio sul Meditarraneo
TESTIMONI
325
330
Il giovane Scipione a Canne
STORIA E GEOGRAFIA
278 279 280
Giudizi e pregiudizi sui carteginesi
La guerra annibalica
TESTIMONI
281
TESTIMONI IN DIGITALE
PAESAGGI
La ricchezza del territorio di Cartagine
DOMANDE ALLA STORIA
GLI INIZI DELLA STORIA DI ROMA
DOMINIO
CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE
CAPITOLO 12
2.
Una parola, un mondo
DOMANDE ALLA STORIA
4.
1.
Lo scontro fra Roma e Cartagine
268 269
324
DI ROMA 1.
264 266
L’Italia nell’età del Bronzo TESTIMONI
3.
Una lettura dei monumenti megalitici
L'IMPERO MEDITERRANEO
306 307 307
Hannibal and Scipio Africanus
Glossario
354 355 356 357 359 361 362 363 364 365 366 368 370 372 373 374 376
GEOGRAFIA OGGI
Quadro ambientale
G 2
STORIA E GEOGRAFIA
Agricoltura e biodiversità
G 44
STORIA E GEOGRAFIA
Clima e civiltà
G 46
FISSO I CONCETTI ESSENZIALI, LA MAPPA
G 48
SEI PRONTO PER LA VERIFICA?
G 50
VERSO LE COMPETENZE
G 52
CAPITOLO G1
POPOLAZIONE, DEMOGRAFIA URBANESIMO 1.
G 4
La crescita della popolazione mondiale VIDEO
Una parola, un mondo
STORIA E GEOGRAFIA
POPOLAZIONE
G 5
Il popolamento delle Americhe
2.
Demografia e società
G 10
3.
L'urbanesimo
G 14
Shenzhen, il villaggio che non c'è più
STORIA E GEOGRAFIA
L'Europa, continente di città
New York, metropoli in trasformazione
CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE
5.
DOMANDE ALLA STORIA
2.
Una parola, un mondo
DOMANDE ALLA STORIA
CITTADINANZA ATTIVA
G 17
G 24
SEI PRONTO PER LA VERIFICA?
G 26
SEI PRONTO PER LA VERIFICA?
G 70
VERSO LE COMPETENZE
G 72
TESTIMONI
Una parola, un mondo
Lo Stato italiano
Lo sviluppo economico
G 31 LE PAROLE DELLE...
G 76 G 80
STRADA
Una fortezza veneta, Palmanova
CITTADINANZA ATTIVA
G 30
3. Il suolo e la foresta
Le acque territoriali
Impronte della storia VIDEO
DELL'AMBIENTE NATURALE
Attività economiche
G 81 G 82 G 84 G 86 G 87
Modifiche dell'ambiente nell'antichità:
due esempi
G 32
Le risorse idriche
G 35
Conflitti e crisi per l'acqua
Un mosaico regionale
G 89
FISSO I CONCETTI ESSENZIALI, LA MAPPA
G 92
SEI PRONTO PER LA VERIFICA?
G 94
VERSO LE COMPETENZE
G 96
G 38 G 39
Le risorse energetiche Una parola, un mondo
4.
POPOLAZIONE
G 39 COMPITI DI REALTÀ
4.
G 74
G 75
Il quadro ambientale
G 28
LA TRASFORMAZIONE
PAESAGGI
G 66 G 68
L'ITALIA FRA STORIA E FUTURO 1.
2.
VIDEO
G 63 G 63
CAPITOLO G4
CAPITOLO G2
3.
Solidarietà, diritti e integrazione
G 61
G 21 G 22
STORIA E GEOGRAFIA
Barriere contro l'immigrazione
G 60
FISSO I CONCETTI ESSENZIALI, LA MAPPA
STORIA E GEOGRAFIA
2.
MANODOPERA
G 59
G 21
La megalopoli
STORIA E GEOGRAFIA
L'immigrazione ebraica in Palestina
Movimenti migratori nel mondo attuale VIDEO
G 15
FISSO I CONCETTI ESSENZIALI, LA MAPPA
VERSO LE COMPETENZE
1.
L'emigrazione italiana
G 18
Forma e ruolo delle città TESTIMONI
G 57
STORIA E GEOGRAFIA
G 7 G 8
L'Europa dopo la Seconda
guerra mondiale
G 5
GRAFICO INTERATTIVO IN DIGITALE
4.
G 55
Una costante della storia STORIA E GEOGRAFIA
G 5
Demografia
STORIA E GEOGRAFIA
PAESAGGI
G 54
1.
G 5
Limiti ambientali alla crescita
della popolazione LE PAROLE DELLA...
CAPITOLO G3
GEOGRAFIA DELLE MIGRAZIONI
I soffioni di Larderello
G 40
Il sistema Terra sotto pressione
G 42
STORIA E GEOGRAFIA IN DIGITALE
G 42
Un ghiacciaio alpino
nel cambiamento climatico
Atlante
G 97
Com’è fatto il libro
SEZIONE B
|
Studio con metodo
Carte geo-storiche
Spunti di lavoro lungo il testo
Alcune sono animate in digitale
IL MONDO GRECO
L E C I T TÀ G R EC HE NEL L’IMP E R O P E R S I A N O
1.
Da i tempi d i C i ro i l Gra nde, [ 7 ] Schema della battaglia di Salamina.
[ > C ap. 3. 4 ] le c it t à g reche s u l la cos t a del l’Asia m i nore era no sot topos te a l do -
s at rapia d i L id ia , f u r iconosc iut a u n a cer t a autonom ia . P iù t a rd i , dopo la con-
ATENE DIVENTA UNA POTENZA IMPERIALE
pr iv i leg i a rono i por t i fen ic i e quel l i eg i zia n i , ment re le c it t à ion ic he – pr i m a
Ba i a di E l e usi
Fl ot ta
Flo tt a
pe rsi a n a
grec a
T E S T IM O N I
I MERITI DI ATENE NEL GIUDIZIO DI ERODOTO
CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE
m i n io per s ia no; solo a M i leto, pu nto d i appog g io del la f lot ta per s ia n a nel l a
C A P I T O LO 7
Aten e
qu ista d i Babi lon ia e del l’Eg it to, gl i it i nera r i com mercia l i del l’i mpero per sia no
Tro n o di Se r s e
t ra t ut te M i leto – v idero r id i men sion ata la loro pros per it à com mercia le.
rodoto compone le sue
E
Storie alcuni decenni dopo le
spiega la ritrosia dello storico nell’esprimere un giudi-
guerre persiane, quando Atene, come vedremo, si
zio sul ruolo di Atene nella guerra contro Serse. Egli af-
era trasformata in un grande impero e aveva sottomes-
ferma tuttavia con lucidità che la scelta di resistere per
so buona parte delle città greche al suo dominio. Questo
mare ai Persiani portò alla salvezza dell’Ellade.
Nel r iorga n i zza re l’i mpero, Da r io I (521-486 a .C .) i mpose t r ibut i più g ravo -
STUDIO CON METODO Mi oriento nello spazio
s i e l’obbl igo d i for n i re sold at i a l l’eserc ito per s ia no. A cau s a del l’i nter feren za no o Ci C ap
dei sat rapi , c he f avor iva no le ol iga rc h ie f i lo -per s ia ne, gl i s pa zi d i l iber t à pol i-
a sur
P sit tali a Baia del Falero
t ica s i r idu s sero. I l Re dei Re aveva a nc he m i re espa nsion ist iche ver so occ i-
Osserva, nella carta del paragrafo 3.4,
Erodoto, Storie VII 139, 1-5
I l Pi r e o
A ques to pu nto sono cos t ret to d a l la neces s it à ad es por re u n pa rere sg radevole a l la m ag g ior dente; sot tom i se la Tracia , rese va s sa l la l a Macedoni a e, dopo u n va no tent atipa r te degl i uom i n i ; pu re, poic hé m i sembra con for me a ver it à , non m i t rat ter rò.
l’estensione delle conquiste di Ciro 1
Porto commerciale
2
Porti militari
e la collocazione dell’Asia Minore in rapporto al cuore dell’impero. Individua
6
3
Penisola di Akte
4
Lunghe Mura
vo d i conqu i st a cont ro i nom ad i scit i nel l’area d a nubia n a , s’i mpad ron ì del le
Usa infine la carta per riassumere
nendov i si fossero conseg nat i a Serse, per ma re nessu no av rebbe tentato d i resistere a l re. E se I Grec i con s iderava no i l s i s tem a i mper ia le per s i a no come l’oppos to del lo
STUDIO CON METODO s pi r ito d i autonom ia e l iber t à s u c u i s i fond ava la pol i s . Gu a rd ava no i nolt re
brevemente le vicende della formazione dell’impero persiano, inquadrandole
5
Muro del Falero
6
Atene
correttamente nel tempo.
con sos pet to a i Per s ia n i come protet tor i del le t i ra n n id i : a l la cor te d i Su s a ave -
Costruisco una tabella cronologica
L A R I V O LTA I O N I C A
L’i n sof feren za ver so i l dom i n io per s i a no er a d i f f u s a
nel le c it t à ion ic he, m a la r ibel l ione del 499 a .C . n acque per i n i ziat iva del t i ra n-
ge nte a l c om a n do de l ge ne r a le M a r don io , p e r r ip r e n de r e l a g u e r r a l’a n no
P au s a n i a
t e d i L e on id a , l’e r o e de l le Te r mop i l i) e c o s t r i n s e r o i Pe r s i a n i a r it i r a r s i i n
completare la tabella. Per ogni evento
B e oz i a . Ne l l’ago s to de l 479 a .C . a
scrivi una parola o un’espressione che lo caratterizzi. Usa infine la tabella per
persiane.
Platea
re: a nche se molte cinte d i mu ra era no state costr u ite da i Pelopon nesiaci att raverso l’Ist mo, se gli Spa r ta n i fossero stat i abba ndonat i da i loro a lleat i, non per loro volontà ma per necessità ,
(u n n ip o -
Cerca nel paragrafo le date per
riassumere lo svolgimento delle guerre no d i M i leto A r istàgora . I n preceden za lo stesso A r ist agora si era of fer to come
per ma re nessu no si fosse opposto a Serse, per ter ra sa rebbe accaduto qua lcosa d i questo gene -
dop o. Ne l 479 a .C . M a rdon io o cc up ò d i nuovo Ate ne . M a q ue s t a volt a gl i Spa rt a n i de c i s e ro d i pa s s a r e a l l’of fe n s iv a s ot to i l com a ndo d i
va t rovato os pit a l it à Ippia , i l t i ra n no cacciato d a Atene nel 510 a .C . [C ap. 6. 2 ]
4 2
Se gli Aten iesi, temendo l’im m inente per icolo, avessero abba ndonato la loro ter ra, o pu r r ima-
i s o le C ic l ad i .
le satrapie a contatto col mondo greco.
5
G o l f o S a r o ni c o
perché, conqu istat i città per città da lla f lotta persiana, sa rebbero r imasti soli, e u na volta r imast i soli pu r dopo aver compiuto g ra nd i att i d i va lore sa rebbero per iti glor iosa mente.
l’es e rc ito pa ne l len ico, s ot to i l com a n-
do d i Pau s a n i a e de l l’ate n ie s e A r i s t ide (c he e r a s t ato r ic h i a m ato d a l l’es i l io),
O av rebbero dov uto subi re t a le sor te o a ncora pr i m a , vedendo che a nche gl i a lt r i Greci s i
ebb e l a megl io i n u n a g r a nde bat t a gl i a . M a rdon io c adde s u l c a mp o e i s uoi
sch ierava no con i Persia n i, sa rebbero venut i a u n accordo con Serse. E così in ent ra mbi i casi la Grecia sa rebbe caduta in potere dei Persia n i. In fatt i non r iesco a capire qua le sa rebbe stato
ge ne r a l i r icondu s s e ro ve r s o l’A s i a M i nor e i r e s t i de l l’e s e rc ito.
a l leato del sat r apo d i L id ia , A r t a fer ne, per la conqu i st a del l’isola d i Na s so, nelRivolta ionica
le C ic lad i . Fa l l it a la m i s s ione, per ev it a re d i es sere pu n ito, A r i s t agora r i nu nc iò
3
1
Maratona
a l la ca r ica d i t i ra n no e s i pose a capo del la r ivolt a . [F ig . 1]
O ra i nvece, ch i d ices se che gl i Aten ies i f u rono i sa lvator i del l’ E l lade non s i a l lont a nerebbe
ion iche c he dopo ve nt ’an n i s i er a no nuov a mente r ib el l ate, s con f i s se quel l a per s ia n a s u l promontor io d i
Invasione
A M i le t o f u r ip r i s t i n a t o i l r e g i m e d e m o c r a t ic o e n e l l e a lt r e c i t t à i o n i c h e
il va ntagg io delle mu ra condotte att raverso l’Istmo se il Gra n Re fosse stato pad rone del ma re.
Ne l lo s te s s o a n no 479 l a f lot t a g re c a , a iut at a d a i cont i n ge nt i de l le c it t à
Micale
d a l vero: c hé a quel lo dei due pa r t it i c u i s i fos sero volt i , d a quel l a pa r te la bi la nc ia doveva
, t r a E feso e M i leto. Nel la pr i m avera del
Serse
478 i Grec i es pu g n a rono i n f i ne l a for tezza d i S es to, l’u lt i m a ba se r i m a s t a a i
Termopili
P e r s i a n i i n E u ro p a .
t rabocca re; e avendo es s i scelto c he l a Grec ia soprav v ives se e fos se l ibera , r ides t a rono t ut to
f u r ono c acc i at i i t i r a n n i i mp o s t i d a D a r io e le g u a r n i g ion i p e r s i a ne . Pe r
i l res to del la Grec ia c he non era favorevole a i Per s ia n i e f u rono loro c he, n at u ra l mente dopo
ave r e q u a lc he p o s s ibi l it à d i s ucce s s o, A r i s t a gor a c h ie s e l’a iuto d i Spa r t a e d i
gl i dei , res pi n sero i l re.
Salamina
A t e n e . S p a r t a r i nu n c i ò , p e r n o n s o t t r a r r e f o r z e a i c o n f l i t t i a l l o r a i n c o r s o Platea
L A MEMOR I A DEI V INC I T OR I
L e g ue r r e p e r s i a ne f u rono v i s s ute d a i Gr e -
Da
cont ro A r go e i n Me s s e n i a . Ate ne i nve c e de c i s e d i i nv i a r e u n a f lot t a d i ve nt i
Storie, RCS Libri, Milano 1997
ci come u n i m m a ne scont ro f ra la l iber t à del le poleis e i l s istema d i a sser v i men[1] Il te a t r o del l a r i volt a i onic a e del l a
to del l’i mpero per s i a no e l a v it tor i a ra f for zò i l sen so d i s uper ior it à c he i Grec i
p r i m a g u e r r a p e r s i a n a . L a f l ot t a d i
sent iva no nei con f ront i dei «ba rba r i » per eccel len za , i Per s i a n i .[F ig . 8]
D a r i o p a r t ì d a l l e b a s i n e l M e d i te r r a n e o
I L P I R E O,
MAR NERO
L o s t o r ic o c h e p e r p r i m o r a c c o n t ò q u e s t e v ic e n d e ,
Tracia
or ient al e (Fenicia , Cipr o e il p or to di Tar s o
P O R TO D I A T E N E
sul l a co s t a m er idi onale del l ’Asia minor e).
Chersoneso
VITTO RIA
480
460-447
PACE FRA ATENE
BATTAG LIE TERMO PI LI
TENTATIVI DI
E LA PERS IA
E S A LA MI NA
E r o d o t o l e c i t t à c h e a C o r i n t o d e c i s e r o d i c o m b a t t e r e c o nt r o S e r s e « p e n s a v a -
VITTORI A G RE CA
IONIO
LA PERSI A E IN
446
GRECI A
PACE FRA ATENE
A PLATEA
EGEO
Leucade
Eretria Mar at o na
E SPARTA
49 0
4 80
4 70
460
450
440
43 0
420 a. C.
Samo
mu lt a e proibi rono le r epl ic he . P iù t a rd i , i nve ce, le v ice nde v it tor io s e d i S a -
come u n lont a no epi s o d io de l lo s cont ro f r a l’A s i a e l’ E u ropa . Tut t av i a , lo s to -
Efeso Mileto
N as s o
Spar ta
ne c o s ì f or t e ne l p ubbl ic o, c he le autor it à pu n i r ono l’aut or e c on u n a for t e
Ne l l’op e r a d i E ro doto, p e r l a pr i m a volt a , l a g ue r r a d i Troi a v ie ne v i s t a
Foce a Sar di
C arist o
At e n e Argo
500 a. C.
g i u d i z i o d i E r o d o t o]
Li di a
MAR MAR
ATENE CONTRO 479
t a r i degl i Ate n ie s i i l r uolo m a g g ior e ne l l a v it tor i a . [ T – I m e r i t i d i A t e n e n e l
A mbr acia
ESPANSIO NE DI
ATENIESE A MARATONA
no: a che proposito? →
no i l me gl io de l l a Gr e c i a », m a lo s tor ico at t r ibu i s c e a l le s c e lte p ol it ico -m i l i-
Tessaglia
449 490
ne si fosse arresa? → In questa vicenda ha un ruolo anche l’intervento divi-
ve r s o i l 420 a .C . Ne l le s ue Stor ie , egl i i nd a gò le c au s e de l g r a nde s cont ro f r a l ’ O c c i d e nt e d e l l a l i b e r t à g r e c a e l ’ O r i e n t e d e l d i s p o t i s m o p e r s i a n o . S e c o n d o
G U ERRE P ERS IAN E
499
→ Che cosa sarebbe accaduto, secondo Erodoto, se Ate-
d i A l ic a r n a s -
s o , e r a n a t o p o c o p r i m a d e l l a s p e d i z io n e d i S e r s e c o n t r o l a G r e c i a e m o r ì
Bis an zio
Macedonia
E r o d o to
→
l a m i n a f u rono me s s e i n s ce n a d a l lo s te s s o F r i n ico ne l 476 a .C . , e ne l 472 a .C .
r ic o t ie ne b e n s e p a r ato i l m ito d a l l a r e a lt à s tor ic a , i n d i v idu a l’or i g i ne de l
d a E s c h i lo , u n o d e i m a s s i m i p o e t i t r a g ic i , c h e a v e v a c o m b a t t u t o s i a a M a r a -
con f l it to ne l l’e s pa n s ion i s mo p er s i a no. A l conte mpo, E ro doto è molto at te nto
t o n a , s i a a S a l a m i n a . E s c h i l o t r a t t a i P e r s i a n i c o n c o mp a s s io n e , e r it i e n e c h e
a ce rc a r e d i c api r e i co s t u m i e i mo d i d i p e n s a r e e d i v ive r e de i Pe r s i a n i . C o s ì
s i a no s t at i pu n it i p e r l’a r rog a n z a de l loro r e S e r s e , c he h a of fe s o gl i de i .
le Stor ie v a n no le t te a nc he come u n’op e r a d i a nt rop olog i a . Q ue s te g ue r r e f u rono a nc he i l pr i mo (e u n ico) a r gome nto «d i at t u a l it à »
477
DAL 462
451
R od i
Impe ro p e r s i a n o
I S T I T U ZI O N E
RIFORME RADICALI
L I MI T I A L LA
DELLA LEGA
DELLA DEMOCRAZIA
CITTADINANZA
DELIO-ATTICA
ATENIESE
ATENI ESE
Are a d ell a ri vo lt a i o n i c a
MA R
DI
CR E T A
C r e ta
Alleati greci
un persiano, abbigliato all’orientale.
Mi preparo a esporre
, u n a f o r m a d i r ap p r e s e n -
→ Quali furono le cause del conflitto fra le
poleis e l’impero persiano?
→ La prima guerra persiana provocò importanti cambiamenti nella politica
D iòn i s o [ > C a p . 9.2 ] . Un a t r a ge d i a d a l t itolo La presa di Mileto f u r appr e s e nt a -
di Atene: quali?
t a ad Ate ne d a l p o e t a F r ì n ico ne l 492 a .C . , s olo due a n n i dop o l a d i s t r u z ione
Raffigurazione su un vaso del IV secolo a.C. PA R I G I , LO U V R E
7. Atene diventa una potenza imperiale
1 66
tragedia
t a z ione te at r a le c he r ic h i a m av a l’i nte r a c it t à du r a nte le fe s te de d ic ate a l d io [8] Un oplita greco combatte contro
Fl ott a per sia na 461-429 ETÀ DI PERICL E
t r a t t a t o n e l n u o v o g e n e r e le t t e r a r io d e l l a
Sta to v a s s a l l o d e i P e r s i a n i
de l l a c it t à ion ic a , q u a ndo Te m i s to c le e r a a ncor a a rconte . Su s c itò u n’e mo z io -
→ Quale significato rivestì per i Greci la vittoria sui Persiani?
16 7 17 2
7. Atene diventa una potenza imperiale
Il mondo greco
1 73
Spazio e tempo
Testimoni
Ricostruzione di un ambiente e linea del tempo
Lavoro guidato sulle fonti
per entrare in argomento
INTRODUZIONE: LAVORARE CON LA STORIA
STUDIO CON METODO Analizzo un documento
La scheda propone una griglia di domande utili per descrivere e analizzare le fonti scritte. Può essere applicata alla rubrica «Testimoni» adattandola secondo le necessità.
Descrizione della fonte
Notizie sull’autore
Tempo e spazio
– Chi ha prodotto la fonte? – È contemporaneo agli avvenimenti documentati? è coinvolto di persona?
– Qual è la datazione della fonte? – Qual è la provenienza? Che relazione c’è con la data e il luogo dei fatti? – Per quale motivo la fonte è stata prodotta? È indirizzata a qualcuno o a una categoria di persone? Da che cosa lo si
Destinatario
capisce? – È una fonte volontaria o involontaria?* È una fonte: – archivistica (documento amministrativo, legge, codice) – epigrafica o numismatica (iscrizione, moneta, medaglia)
Tipologia
– letteraria (poesia, teatro, narrativa, orazione) – memorialistica (lettera, autobiografia) – storiografica (saggio storico, biografia)
Va considerata una fonte diretta o indiretta?** Analisi della fonte
Su quale argomento la fonte può fornire informazioni? Contenuto
Quali informazioni se ne possono ricavare? Come si collegano queste informazioni alle tue conoscenze del periodo storico in esame e del tema specifico?
Attendibilità
In base all’intenzionalità della fonte, allo scopo per cui è stata prodotta, al coinvolgimento dell’autore, l’informazione si può considerare attendibile?
* Le testimonianze portate dalle fonti possono essere involontarie (cocci, strumenti di lavoro, ex-voto, resti di indumenti, lettere e scritti di carattere privato), oppure volontarie (documenti fatti per resistere nel tempo, come leggi, trattati, monumenti celebrativi).
**Alcune fonti rappresentano una testimonianza diretta del passato, come i documenti d’archivio, le epigrafi, le lettere, le autobiografie, i resti archeologici, le immagini dell’epoca; altre sono testimonianze indirette che arrivano attraverso un filtro soggettivo, come le opere letterarie e gli scritti degli storici e dei biografi.
D OM A ND E A L L A S T O R I A
4. Scatti di civiltà:
UN MOV IMEN T O C OMUNE
degl i dei . Ver so i qu i nd ici a n n i i più s i ded icava no a l l’apprend i mento d i u n mest iere; a lcu n i , benest a nt i , proseg u iva no gl i st ud i f requent a ndo i maest r i d i
DIFFERENZA FRA L A DEMOCRAZIA ANTICA E QUELLA MODERNA
f i losof ia e d i retor ica . [ T – L’is tr uzione s col a s tica nell a «copp a di Dur ide»]
legislatori, riformatori e maestri
A l l’epo c a del le polei s e de -
È
democratico un regime in cui il popolo, nel suo in-
ser v izio militare» della durata efebia . Gli efebi nel pr imo anno si esercitavano nell’uso delle ar mi,
Per i g iova n i d ic iot ten n i f u i s t it u ito u n «
esiste una «classe politica», cioè un nucleo di politici
sieme e senza distinzioni di classe sociale e di ric-
di professione che appartengono ai diversi partiti. Ecco
chezza, è sovrano. La sovranità popolare può esprimersi
un’altra differenza rispetto all’Atene democratica nella
d i d ue a n n i : l ’
nel secondo ven iva no i nv iat i i n u n a g u a r n ig ione d i con f i ne. A l la f i ne del ser-
in modi diversi. Base irrinunciabile è però l’uguaglianza
quale non esistevano partiti nel senso moderno del ter-
v i zio, con u n a solen ne cer i mon ia r iceveva no u n a la nci a e u no scudo e prest a-
politica di tutti i cittadini, che si esprime nel diritto di
mine, cioè organizzazioni che raccolgono il consenso e
va no g iu r a mento a l l a cit t à . [Fig . 14] Solo a l la f i ne d i questo per iodo i g iova n i
QUADRI DI STORIA MONDIALE IN DIGITALE
Al tempo di Solone
gl i a nt ich i leg i sl ator i , i n t ut to i l Vic i no O r iente, i n I nd i a ,
A. Il Buddha respinge l’attacco di un esercito
i n C i n a e r a n o p r e s e nt i f o r m a z io n i s t at a l i c o n s o c i e t à
voto, nella possibilità di essere eletti alle varie cariche
di demoni; bassorilievo del I-II secolo d.C.
e nella garanzia delle libertà politiche e dei diritti civili.
L’imperturbabilità del maestro contrasta con il
comples se e d iver se for me d i p otere. L o s te s so s i può d i re
disordine dei nemici intorno. d i pa r te del l a pen i sol a it a l ica ; olt re a l le zone colon i zz ate
Oggi la democrazia è un valore positivo condiviso dalla
T O R I N O , M U S E O D I A R T E O R I E N TA L E
d a i Grec i , f ior iva a l lor a l a c iv i lt à et r u sc a e Rom a s i av v i av a a d ive nt a r e u n’e volut a c it t à - s t ato (ne pa rle r e mo ne l
C A C C I A T O R I
c apitolo 13).
-
R A C C O G L I T O R I
S C I T I
I n molte pa r t i del l’ Eu r a si a , come si è v i sto, er a no i n cor so i mpor t a nt i s v i luppi nel ca mpo del pen siero f i loso -
OCEANO
f ico, rel ig ioso e pol it ico. Nel la seconda met à del V I I secolo
S C I T I
moderne (e non in quella greca) sta infine nella sepa-
Crotone
T I B E T A N I
Atene
corti e indossavano un cappello a larga tesa (il
completamente indipendenti da quelli del potere legislativo ed esecutivo.
SISTEMA
E
Q U E L LO
CONTEMPORANEO
A
Mi preparo a esporre
La democrazia ateniese poté funzionare perché la consistenza numerica del
→Le riforme di Clistene ampliarono la partecipazione del demos alla vita
demos restò sempre assai bassa.
politica: in che modo?
Era una società in cui era facile conoscersi di persona; ZHOU
M A
Per capire la distanza fra la nostra concezione e quel-
OCEANO PACIFICO
ORIENTA LI
N
la dei Greci, basta pensare che la maggior parte delle
MA GA D HA
persone che vivevano nell’antica
D E L
polis
(schiavi, donne,
stranieri residenti) era esclusa dalla partecipazione ai diritti politici. Va tenuto presente però che l’acquisizio-
ne piena di questi diritti è avvenuta, anche negli attuali
C O L T I V A T O R I
stati democratici, piuttosto recentemente e dopo lunghe
B A N T U
MAR
lotte per l’uguaglianza. Per lungo tempo si pensò, per
ROSSO
→Qual era il ruolo dell’Assemblea?
le occasioni di discussione nell’agorà e nelle assemblee →Come venivano educati i giovani ateniesi?
erano numerose; la possibilità di assistere alle sessioni in tribunale dava lo spunto per tenersi al corrente de-
gli avvenimenti principali e per conoscere le leggi della città; gli spettacoli teatrali (in particolare le commedie) a cui i cittadini erano invitati ad assistere erano veicolo
T E S T IM O N I
di critica sociale, mettendo in discussione l’operato dei
L’ISTRUZIONE SCOLASTICA NELLA
personaggi influenti e le norme di convivenza.
esempio, che solo i proprietari terrieri o chi possedeva ricchezze, o addirittura solo i maschi dovessero avere il de g l i a nte n at i , s u l r i s p et to de l l a ge r a rc h i a . S e condo
OCEANO INDIANO
Con f ucio i l pr i ncipio del l’autor it à pater n a doveva va lere
[Fig . A ]
diritto di voto e il potere di governare. In Italia le donne hanno votato per la prima volta nel 1946.
a nche per lo St ato. I suoi d i scepol i accent u a rono i l va lore
DEMOCRAZIA DIRETTA O RAPPRESENTATIVA del l’autor it à e del la ger a rch ia : cos ì i l con f ucia nes i mo d i-
Ancora una differenza essenziale sta nel fatto che le
ven ne la dot t r i na fonda nte del lo stato ci nese . [F ig . B]
Nelle complesse società contemporanee l’informazione passa attraverso i mezzi di comunicazione di massa ed
struzione dei giovani ateniesi nell’epoca del consolidamento del regime democratico. [Fig. A-B]
mentre
di tutti. Addirittura, nei sistemi democratici più maturi
quella ateniese era una democrazia diretta. La sovrani-
possiamo trovare un tasso di partecipazione alle elezioni piuttosto basso: a volte questo è dovuto a sfiducia nel si-
sono
moderne
rappresentative,
E H C E R G S I EL OP E L L E N
dell’elezione di rappresentanti del popolo nelle assem-
stema, a volte invece alla certezza che i diversi interessi
blee parlamentari, che hanno il compito di formulare le
sono comunque adeguatamente rappresentati a livello
leggi e di esprimere un governo. Vi sono diversi siste-
generale. Agli occhi di un antico ateniese le democrazie
mi elettorali, ma in ogni caso negli Stati contemporanei
odierne sembrerebbero regimi oligarchici.
594
508
B.Confucio viene
RIFORMA DI SOLONE
R I FO R M A D I C L I S T E N E
molestato mentre
Nel lato A, assistiamo alla lezione di doppio flauto e alla correzione di un esercizio di scrittura. Nel lato B il maestro di musica e il grammatista danno lezioni di lira (uno strumento musicale a corde) e di recitazione. Alle pareti sono appesi strumenti musicali, coppe e tavolette per scrivere. Sotto la guida del grammatista, il giovane ap-
l’insegnamento del doppio flauto (aulos), e la correzione di una tavoletta. Da Cerveteri, 480 a.C.
Anche alla musica era data molta importanza e ci si eser-
540
520
500
secolo.
480
citava sulla lira, lo strumento a corde che accompagnava,
I cittadini di uno Stato
Possono scegliere fra vari partiti
B O S TO N , M U S E U M O F F I N E
democratico
A RT S
appunto, la poesia lirica.
565-486
L’attenzione che nella
V I TA D I B U D D H A
polis
veniva rivolta all’educazione
E T N E IR O N I
è resa evidente dalla riflessione di pensatori e legislatori 551 - 479
sulle conseguenze sociali dell’insegnamento musicale: ci
Eleggono i propri rappresentanti
V I T A D I CO N F U C I O
informa Aristotele, nella sua
politici che fanno le leggi
Mi preparo a esporre → Quali sviluppi del pensiero religioso caratterizzano il VII-VI secolo a.C.?
6. Sparta e Atene nell’età arcaica
Il mondo greco
Politica, che il doppio flauto
fu abolito nelle scuole perché «provocava sensazioni ec-
e le fanno applicare
DAL 600 DIFFUSIONE DELLO ZOROASTRISMO IN PERSIA
158
[ A] Kylix a figure rosse con scene di scuola: a sinistra
prendeva a leggere, a scrivere e a recitare l’epica di Ome-
l’educazione dei giovani.
insegna. Stampa di
Takibana Moricuchi,
560
»
tative di Solone: la poesia era stimata fondam entale per
Votano a suffragio universale
prima metà del XVIII
580
COPPA DI DURIDE
ro, i poemi didascalici di Esiodo e le composizioni esor-
PITAGORA
600
«
kylix) attica decorata
a figure rosse, opera di un ceramografo molto attivo
nei primi decenni del V secolo a.C. La raffigurazione è di grande interesse, perché illustra le diverse fasi dell’i-
cifica e, soprattutto, non è possibile immaginare assemblee, a livello statale, in cui sia prevista la partecipazione
tà popolare si esprime oggi nel momento fondamentale
democrazie
a «coppa di Duride» è una tazza (
L
è difficilmente controllabile, le leggi sono troppo numerose per essere dominate senza una preparazione spe-
METÀ V SEC.
620
Er a compito del l a m ad re ist r u i rle nel l a tessit u r a e nel la f i lat u r a , nel l a gest ione e a m m i n i st r a zione del l a ca sa , con lo scopo d i prepa r a rle a l m at r i mon io e a l l a m ater n it à .
pétaso) e un corto mantello (la clàmide).
INFORMAZIONE E CONOSCENZA
GRECO
CONFRONTO
DI CIRO IL GRANDE
P A S T O R I
pred icò Sidd ha r ta Gauta ma (565-486 a .C .) det to i l Buddha
Egit t o
mostra la figura, gli efebi tenevano i capelli
razione dei poteri. In particolare, nelle democrazie mo-
derne gli organi del sistema giudiziario devono essere
le libertà civili e poi con la rivoluzione francese, che alla fine del Settecento segnò la fine dell’antico regime, ba-
IMPERO PERSIANO
Mi l e t o
i mper ia le. MAR MEDITERRANEO
[14] Un efebo a cavallo sfila in occasione
delle Panatenee. Durante il servizio, come
ca Atene, ma è venuta formandosi negli ultimi tre secoli,
con il pensiero politico inglese che nel Settecento definì
IL
d icava lo zoroa s t r i s mo, u n a rel ig ione c he a f fer m ava u n
I n Ind ia , nel reg no d i Magad h a t r a l’ I ndo e i l Ga nge,
Un’altra caratteristica fondamentale nelle democrazie
derna di democrazia però non ha le sue radici nell’anti-
P o le is e co l o nie g r e che
solo pr i ncipio d iv i no e che ra f for zò i l potere del la d i n a st ia
L’educa zione del le fa nciul le si s volgeva i nvece a l l’i nter no del la fa m igl ia .
grande maggioranza nel mondo occidentale. L’idea mo-
cratici.
MAR NERO
R o ma
rel ig ione monotei st a nel reg no d i Giud a . I n Per si a si pre -
d ivent ava no « m ag g ioren n i » e poteva no pa r tec ipa re at t iva mente a l le a ssemblee e r icopr i re ca r iche pubbl iche.
sato sul potere assoluto dei regnanti e dei ceti aristo-
TLANTICO
a .C. l’ebra i smo rag g iu n se la su a pien a a f fer m a zione come
rappresentano gli interessi di gruppi di cittadini, di classi o ceti, organizzandosi con una struttura burocratica fissa.
cessive e turbava lo spirito anziché rasserenarlo».
159
[B] Kylix a figure rosse con scene di scuola: l’insegnamento
della lira e di recitazione. Da Cerveteri, 480 a.C. A N T I K E N S A M M LU N G , S TAAT L I C H E M U S E E N Z U B E R L I N , B E R L I N O . FO T O S C A L A , F I R E N Z E / B P K , B I L D A G E N T U R F U E R K U N S T, K U LT U R U N D G E S C H I C H T E , B E R L I N
6. Sparta e Atene nell’età arcaica 157
156
Scatti di civiltà
Domande alla storia
Paragrafi infografici su momenti di trasformazione
Problemi storici rilevanti anche per l’attualità
profonda del mondo antico
Oracolo
volont à p ol it ic a d i r idu r re i r i sc h i d i t u mu lt i e d i sord i n i soc i a l i nel l a c it t à d i
È il responso di una divinità alla
or ig i ne.
domanda posta da un fedele. Di solito
S TORI A E GEOGR A FI A
I VENTI, LE CORRENTI E L A
Era poi i nd i spen sabile u n’autor i zza zione reli g iosa . Un a delega zione c it-
«
TRIADE MEDITERRANEA
D O M A ND E A L L A S T O R I A
»
4. La società di
IL PROBLEMA DELLE FONTI PER L A STORIA DI ROMA ARCAICA
Roma arcaica
questo evveniva in un luogo sacro (in un santuario o presso il sacrario dedicato a un indovino o a un guaritore) e richiedeva riti particolari, sacrifici e
t ad i n a ven iva i nv i at a a Del f i , l’a nt ich i ss i mo s a nt u a r io d i Apol lo sacro a t ut t i i
e rotte della colonizzazione greca (come quelle dei Fenici) furono condizionate dalla natura del bacino mediter-
Spesso il responso era ambiguo e si
Greci e a molti pop oli antichi.
stiere, correnti marine e venti) la colonizzazione finì a sua
raneo. Si navigava perlopiù sottocosta e soltanto da marzo a ottobre, quando le condizioni del mare erano favorevoli.
L a c itt à qu i nd i met teva a d i spos iz ione la f lot t a per t r a sp or t a re i coloni a dest i na zione e nom in ava i l capo - sped iz ione, che era det to oik istés , «ecista , fon-
Il rimescolamento delle acque poco salate dell’Oceano At-
datore». Giu nto a dest i na zione, l’ecist a doveva t rat t a re con gl i abit a nt i del luo -
lantico con quelle (a maggiore salinità) del Mediterraneo
go per ot tenere u no spa zio i n cu i i nsed ia r si, oppu re doveva combat tere per
determina la circolazione delle correnti marine di super-
prestava a diverse interpretazioni. La credenza negli oracoli era comune ai
Condotta lungo linee determinate dalla natura (linee co-
L
Greci. L à s’i nter rogava l’oracolo per essere cer t i della buona for t u na della spe d izione: così la fonda zione d ivent ava u n fat to sacro, voluto dagl i dei. [Fig. 10]
la mediazione di un sacerdote o di una sacerdotessa che entrava in contatto con il dio e ne «traduceva» le parole.
l’acropol i ed event ua l mente r it i ra rsi i n caso d i at t acco. Esisteva u n sapere re-
tano passato che sono però difficili da interpretare. Per
Mentre il grano si estese anche in una vasta area nell’entroterra, l’ulivo e la vite furono confinati, nel mondo antico, lungo le coste. [Fig. D] Il paesaggio mediterraneo è da allora
In estate i venti sul Mediterraneo soffiano prevalentemente
I luogh i scelti per l’i n se d ia mento colonia le r icordava no quel l i del l a m ad repat r i a , con u na breve pi a n a su l m a re v ig i lat a d a u n’alt u ra s u cu i col loca re
scrissero Diodoro Siculo (verso il 40 a.C.) e Dionisio di
ha permesso di riconoscere alcune tracce del più lon-
La diffusione dell’ulivo, in particolare, seguì l’espansione
rono le direttrici e i tempi dell’espansione greca.
t iche del la mad repat r ia . Nella memor ia dei cit t ad i n i delle colon ie, molt i fondator i f u rono venerati dopo la mor te come eroi .
fino a noi, risalgono alla fine del I secolo a.C. In greco
ficile. La città è cresciuta nei secoli e per oltre due
millenni e mezzo è sempre stata abitata. L’archeologia
della civiltà ellenica sulle rive del Mediterraneo. [Fig. C]
ficie. [Fig. A] Queste, insieme ai venti stagionali, influenza-
impor s i con la for z a . D iv ideva poi i l ter r itor io i n lot t i (kleroi ) ug u a l i , che a sse g n ava a i colon i; i n f i ne orga n i zzava la c itt à secondo le nor me rel ig iose e pol i-
icostruire la storia più antica di Roma è molto dif-
R
volta per modificare il paesaggio. Dove s’insediarono, i Greci portarono la cosiddetta «triade mediterranea»: grano, ulivo e vite.
da nord, mentre durante l’inverno le masse d’aria settentrio-
segnato dai diversi sistemi di coltivazione: terrazzamenti e
nali si scontrano con le correnti sahariane e atlantiche, de-
filari, viti sorrette da pali o alberi vivi, oppure coltivate «ad
terminando una maggiore instabilità e burrasche. A queste
alberello», cioè senza sostegni. [Fig. E] Quest’ultima era la
dinamiche si aggiungono i forti venti locali (in vernali come
soluzione più diffusa nelle regioni aride e ventose, poiché
bora, libeccio, mistral ed estivi come i venti etesii). [Fig. B]
teneva la pianta vicino al terreno umido.
[A] Schema semplificato delle correnti di superficie.
del f ico. [ S &G – I venti, le cor renti e l a «tr iade mediter r anea»]
del la fa m igl ia e del lo St ato.
vano di una documentazione che noi non abbiamo più. In primo luogo i resoconti annuali (Annales maximi) che il collegio religioso dei pontefici doveva scrivere e archi-
del la mogl ie, dei f igl i e degl i sc h iav i . Nel le pr i me leg g i sc r it te, che r is a lgono
viare per tramandare gli avvenimenti essenziali della città; di essi fu pubblicata un’edizione verso il 130 a.C.
pretarne il testo.
Inoltre, gli storici potevano certamente contare su me-
a l la met à del V secolo a .C . e che tent a no d i l i m it a re a lcu n i eccessi, r isu lt a che i l pad re aveva per si no i l d i r it to d i vendere i f igl i o i n cer t i ca si d i ucciderl i. I ben i d i fa m igl ia si ered it ava no esclusiva mente i n l i nea ma sch i le. [F ig. 19] A l la n a sc it a d i u n f igl io, i l pad re dec ideva se tenerlo e a l leva rlo, oppu re
morie, epistolari e archivi privati delle grandi famiglie
r i f iut a rlo ed es porlo i n u n luogo pubbl ico (u n des t i no c he tocc ava a i bi mbi
di Roma, che per tradizione celebravano le imprese glo-
scritte intorno alla metà del II secolo a.C.. Tra queste ci
riose dei loro antenati. Questo materiale doveva essere
sono le Origines di Marco Porcio Catone, di cui restano
assai abbondante, anche se non era facile stabilirne l’e-
numerosi frammenti. Altre opere, giunte in gran parte
sattezza storica.
ma l for mat i o a l le fem m i ne se nel la ca sa ce n’era no molte). I bi mbi espost i era[19] Coppia di coniugi romani su una stele
da avvolgere intorno al corpo. La donna
[C] Limiti vegetazionali nel bacino mediterraneo.
faceva no or ma i pa r te non solo le fa m igl ie del l’a r istocra zia , t itola r i d i g ra nd i propr iet à ter r iere, m a a nche u n nu mero crescente d i a r t ig ia n i e d i com mer-
Or iente nell’ V I II secolo a.C . era u n i f icato da ll’impero assiro, che comprendeva
cia nt i d i s uccesso.
come sch iav i. Compiut i i sed ici a n n i il g iova ne era condot to d a l pad re nel Foro, dove, con la reg i st ra zione del nome*, d ivent ava citt ad i no rom a no. Tut t av ia , a nche da adu lto i l f igl io r i ma neva sot tomesso a l pad re, che prendeva t ut te le
porta il mantello detto palla, che aveva di solito colori vivaci. L’abbigliamento è tipico di una famiglia ricca. R O M A , M U S E I C A P I TO L I N I
decision i su l suo f ut u ro e su l suo mat r i mon io. Quest a sit ua zione rendeva d i ff ici l i i rappor t i f ra genera zion i : non a ca so i Roma n i esa lt ava no l’a more f i l ia le
ò PA L A Z Z O D E I
come u n a del le m ag g ior i v i r t ù del cit t ad i no.
C O N S E R VATO R I
S ali ni t à:
pendente,